Francesco Merlo su Repubblica: «Gli atei bigotti contro il referendum»

Francesco Merlo
Qualche anno fa a Nantes fu celebrato un processo contro un autista che aveva disgraziatamente investito una donna incinta provocandone l’aborto. In primo grado l’autista fu condannato per l’omicidio colposo ma la Cassazione, pur aumentando il risarcimento civile, annullò la sentenza penale spiegando che “non spetta a questa Corte stabilire il momento in cui il nascituro diventa un individuo da proteggere giuridicamente tanto più che su questo punto anche le religioni e gli scienziati si dividono