Femore in provetta con le cellule staminali.

Andrea Carobene

Eseguito per la prima volta nel nuovo Polo ospedaliero dì Milano Nord un autotrapianto di femore su un paziente ultraottantenne. Responsabile dell’operazione, che ha avuto pieno successo, il genetista e ortopedico Emilio Francibene, primario del reparto di medicina rigenerativa. Francibene ha illustrato in una conferenza stampala tecnica seguita dalla sua équipe.

Il femore da impiantare è stato cresciuto in laboratorio coltivando cellule staminali adulte prelevate dallo stesso paziente. «La nostra metodologia – ha spiegato il primario – ricalca in molti aspetti quella messa a punto trent’anni fa, nell’Università statunitense Johns Hopkins, da Warren L. Grayson, che riuscì per la prima volta a ottenere un osso mandibolare partendo da cellule staminali adulte». Il metodo garantisce da ogni possibile rigetto e permette di ottenere ossa correttamente calcificate che si adattano perfettamente negli arti del paziente. L’uomo, un milanese di 82 anni, si sta riprendendo bene, e tra pochi giorni inizierà le sedute di fisioterapia per poter ricominciare a camminare normalmente. Attualmente vi sarebbero almeno un’altra ventina di pazienti in lista d’attesa per la stessa operazione.

© 2010 Associazione Luca Coscioni. Tutti i diritti riservati