Il sito disobbedienzacivile.it: perché potrebbe essere illegale dare informazioni sui centri esteri di Pma
da un lancio di agenzia – AdnKronos letto a Radio Radicale Disobbedienza civile. L’Associazione Luca Coscioni e la Rosa nel Pugno rispondono cosi’ ai ”pesanti divieti all’uso delle migliori tecniche di fecondazione assistita” posti dall’applicazione della legge 40 del 2004. E cominciano inaugurando un sito (www.disobbedienzacivile.net) che – hanno spiegato nella conferenza di presentazione il segretario dell’Associazione Coscioni e responsabile del sito, Marco Cappato, e il candidato Rnp, Rocco Berardo – nasce proprio ”per offrire sostegno informativo e aiutare coloro che volessero raggiungere, spontaneamente, nel territorio dell’Unione Europea, centri che adottano tecniche prescritte dalla buona pratica medica e che in Italia sono considerate illegali”. Insomma, ”per offrire un concorso morale e materiale a quello che potrebbe configurasi come un reato”. In effetti, dare pubblicita’ e fornire informazioni su centri esteri e tecniche di fecondazione prescritte e gravemente sanzionate in Italia potrebbe, ai sensi dell’art. 6 comma 2 c.p., costituire un illecito penale. Per questo, l’iniziativa e’ stata comunicata anche alla Procura della Repubblica e agli organi di Pubblica Sicurezza che decideranno se applicare sanzioni. ”Consideriamo l’accesso a tali tecniche un diritto del cittadino”, ha affermato Cappato, sottolineando come si realizzi un ”contrasto tra norme che ledono la salute della donna e i principi costituzionali” da lanci Ansa letti a Radio Radicale "Un sito internet dove trovare indicazioni pratiche e informazioni sui centri di procreazione medicalmente assistita (Pma) per accedere alle tecniche di fecondazione oggi vietate in Italia, con notizie dettagliate su costi e procedure, consigli e testimonianze. Si chiama www.disobbedienzacivile.it ed e’ gestito dal segretario dell’ Associazione ‘Luca Coscioni’ nonche’ candidato per la Rosa nel Pugno, Marco Cappato. Un’iniziativa, ha affermato Cappato presentando il nuovo sito in una conferenza stampa nella sede della Rosa nel Pugno, ”che potrebbe configurarsi come reato, poiche’ si pubblicizzano i centri di Pma esteri e si danno informazioni sul cosiddetto turismo procreativo. Per questo – ha precisato – come sempre abbiamo fatto per le nostre disobbedienze civili, una comunicazione e’ stata trasmessa anche alla Procura della Repubblica e agli organi di pubblica sicurezza, affinche’ possano adottare le loro eventuali determinazioni”. Se ”dovesse configurarsi un reato – ha comunque sottolineato Cappato – procederemo ugualmente; per noi si tratta di disobbedienza civile”. Chiaro lo scopo del sito: aiutare attraverso indicazioni specifiche a ”superare le proibizioni poste dalla legge 40 alla fecondazione assistita in Italia”. La legge, infatti, ha rilevato il segretario dell’ associazione ‘Luca Coscioni’, ”pone pesanti divieti all’ uso delle migliori tecniche di fecondazione: la vieta ai portatori di malattie genetiche, ai single e ai gay; vieta la fecondazione eterologa, pur garantendo chi vi ricorra all’ estero; impone limitazioni alle tecniche che riducono drasticamente la possibilita’ di successo e sono nocive per la donna. Poiche’ consideriamo l’accesso a tali tecniche un diritto del cittadino, offriremo in ogni modo, dal territorio italiano e attraverso questo sito – ha ribadito Cappato – sostegno a coloro che volessero raggiungere nel territorio europeo centri che adottano tecniche prescritte dalla buona pratica medica e che in Italia sono considerate illegali”. Facendo quindi riferimento all’ attuale campagna elettorale, Cappato ha sottolineato come il tema della fecondazione ”sia stato cancellato dai confronti elettorali, poiche’ esiste la convenienza per alcuni a non parlarne. Come associazione ‘Coscioni’ e Rosa nel Pugno – ha detto – vogliamo l’abolizione delle proibizioni della legge 40 e questo e’ un impegno che la Rosa nel Pugno prendera’ nel prossimo Parlamento”. All’ incontro e’ anche intervenuta la presidente dell’ associazione ‘Amica cicogna’, Filomena Gallo: ”I numeri – ha detto – parlano chiaro e ci dicono come l’unica chance per molte coppie sterili sia oramai solo quella di andare all’ estero”. Nel 2005, ha ricordato Gallo, ”a Valencia, su mille stranieri che chiedevano l’accesso alle tecniche di fecondazione, 150 erano italiani; e nel 2005 su 1.500 richieste, 400 arrivavano da connazionali”. E ancora: nel 2004-2005 a Barcellona ”su 400 contatti con centri di Pma da parte di pazienti italiane, 200 hanno iniziato i trattamenti, mentre nei centri di Austria e Svizzera – ha concluso Gallo – oltre il 50% delle richieste viene da parte di coppie italiane”. ANSA Procreazione: Gunther Group voli gratis per cure all’estero Voli gratis all’ estero per accedere a trattamenti di fecondazione assistita o a ricerche proibiti in Italia. E’ l’ iniziativa promossa dal leader del Gunther Group e candidato per la Rosa nel pugno, Mian. ‘Fly for freedom – Voli gratis per un diritto’ e’ lo slogan dell’ iniziativa: ”Abbiamo previsto – ha spiegato Mian durante la conferenza stampa di presentazione del sito di disobbedienza civile alla legge 40 – 15 voli gratuiti: cinque per Parigi, per donne che intendano sottoporsi ad aborto farmacologico; cinque per Londra, per ricercatori che vogliano visitare laboratori di ricerca che lavorano sulle cellule staminali embrionali e cinque per Barcellona per donne che intendano sottoporsi a cicli di fecondazione assistita”. Questi ultimi voli, ha detto Mian, ”sono stati gia’ assegnati e la prima paziente partira’ per Barcellona il 24 aprile, ma l’ iniziativa proseguire”. ”Siamo in Europa, ma in realta’ l’ Italia e’ lontana anni luce da molti altri Paesi europei. Il nostro obiettivo – ha concluso – non e’ organizzare esodi di massa, ma fare in modo di riportare finalmente l’ Europa anche in Italia”.