Maria Antonietta CoscioniMaria Antonietta Coscioni, il diritto all`eutanasia deve valere anche per chi non è in condizioni di intendere e di volere e non ha espresso le proprie volontà di fine vita?
«La volontà della persona è la base di ogni ragionamento, una condizione essenziale – dice la deputata radicale del Pd -. Nessuno può decidere per un altro. A meno che…».
A meno che?
«Se la sofferenza psicofisica è irreversibile e la malattia mentale porta inevitabilmente alla fine si può prendere in considerazione che la scelta ricada su una persona diversa dal malato. Ma occorrerebbe valutare una serie di fattori, il contesto di vita, l`ambiente familiare e soprattutto individuare una figura che decide per conto del diretto interessato».
Dunque la proposta di legge belga la convince?
«Credo che una legge non possa prevedere i casi limite. Noi come associazione Coscioni privilegiamo la manifestazione di volontà. Il pittore Claus ìaveva chiaramente espressa e in situazioni del genere l’eutanasia è ammissibile purché, ripeto, sia indicata nel testamento biologico».