Esperti “tirano le orecchie” ai medici obiettori: “Pillola del giorno dopo non è abortiva”

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Angelica De Rossi

Il documento – Gli esperti italiani della Società italiana della contraccezione (Sic) e della Società medica italiana per la contraccezione (Smic) ‘tirano le orecchie’ ai propri colleghi che si ostinano a non prescrivere la pillola del giorno dopo in quanto la riterrebbero un farmaco abortivo e pubblicano un documento congiunto che fa il punto su meccanismo di azione della moderna contraccezione d’emergenza e detta le linee guida da tenere in caso di obiezione. Nel documento si sottolinea che "E’ ampiamente dimostrato che il levonorgestrel (Lng), la molecola contenuta nel farmaco presente in Italia, quando somministrato in fase preovulatoria, interferisce con il processo ovulatorio, per inibizione o disfunzione dello stesso, e previene quindi la fertilizzazione…E’ evidente quindi che Lng non interferisce con l’impianto dell’embrione, una volta avvenuta la fertilizzazione; cioè, non causa aborto, né è in grado di danneggiare una gravidanza in atto".
Le ricette rifiutate – La contraccezione di emergenza è "uno strumento importante per limitare il ricorso all’interruzione di gravidanza" sottolinea Emilio Arisi, presidente della Smic. "Sebbene si evidenzi una costante diminuzione nel numero di aborti "continua Arisi "è nella fascia di età 15-19 che si registra il decremento minore", pertanto "un’ampia azione di informazione ci è sembrata doverosa". Il documento esce a pochi mesi di distanza dalla pubblicazione dello scioccante report dell’Associazione SOS Pillola del Giorno Dopo secondo il quale ben una donna su due in Italia non riuscirebbe a farsi prescrivere il farmaco contraccettivo d’emergenza."I dati forniti dal ‘Rapporto Sos Pillola del giorno’ dopo devono farci riflettere" continua Arisi.
85% medici obbiettori- L’85% dei medici ginecologi italiani sono obiettori di coscienza e molti si rifiutano di prescrivere la pillola sulla base di motivazioni morali. Possono farlo in base all’art. 22 del codice deontologico medico. Per Annibale Volpe, direttore della Clinica di ginecologia e ostetricia dell’Università di Modena e Reggio Emilia si tratterebbe però di una "disinformazione sulla contraccezione d’emergenza, anche tra la classe medica, dovuta in parte ad un incompleto aggiornamento sugli ultimi studi". "La pillola del giorno dopo in commercio in Italia, che va presa entro 72 ore, come pure la cosiddetta pillola dei 5 giorni dopo, non ancora disponibile nel nostro Paese, deve essere assunta prima possibile in quanto, per entrambe, l’efficacia è maggiore nelle prime 12-24 ore. Pertanto nel caso il medico non fornisse tali informazioni alla donna sarebbe responsabile della ritardata assunzione del farmaco, e quindi della sua minore efficacia" conclude Volpe.
Comitato Nazionale di Bioetica ha sbagliato – L’Associazione Luca Coscioni coglie l’occasione per invitare il Ministro della Salute Fazio e il Comitato Nazionale di Bioetica a rivedere le loro posizioni recentemente espresse che sosterrebbero la possibilità anche per i farmacisti di poter fare obiezione di coscienza sulla vendita della pillola del giorno dopo in Italia. In Parlamento si sta attualmente discutendo su un disegno di legge che andrebbe proprio in questo senso. "Comitato Nazione di Bioetica e il Ministero della Salute, ciascuno per le proprie competenze, corrano ai ripari sull’abnormità di quanto affermato in tema di liceità dell’obiezione di coscienza dei medici e, addirittura, dei farmacisti." dichiara Josè De Falco, membro di giunta dell’Associazione Luca Coscioni. A ribadire quanto affermato nel documento di Sic e Smic vi sono anche le posizioni internazionali nel 2008 dalla FIGO (International Federation of Gynecology and Obstetrics) e dall’ International Consortium for Emergency Contraception (ICEC) e il documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul levonogestrel rilasciato nel 2010. "Il ministro Fazio, con l’onesta intellettuale che è propria dell’uomo di scienza, chiarisca con un apposito atto a tutto il personale sanitario coinvolto nella filiera prescrittiva del farmaco che ogni ostacolo posto alla donna nell’utilizzare tale contraccettivo adducendo la motivazione di essere obiettori di coscienza è un atto illegittimo e frutto dell’ignoranza delle acquisizione scientifiche fatte sul campo." continua De Falco.
PGD non è bomba ormonale -Per quanto riguarda la presunta pericolosità della pillola per la salute della donna, Volpe precisa "molti ritengono ancora che la contraccezione di emergenza sia una bomba ormonale, opinione priva di fondamento viste le attuali formulazioni". "Si tratta di un farmaco sicuro," continua Volpe, "con effetti collaterali limitati e temporanei. Vorrei inoltre sottolineare che per la prescrizione della contraccezione di emergenza non è richiesta una visita medica, né una ecografia, né tantomeno un test di gravidanza." La contraccezione d’emergenza moderna avviene attraverso l’assunzione di una singola pillola da 0,75 mg di levonogestrel (Levonelle in UK e Norlevo in Italia), sostanza che è in grado di ritardare l’ovulazione ma non riesce ad interrompere la gravidanza se l’embrione si è già annidato nell’endometrio. E’ più efficace quanto prima viene presa e comunque non oltre le 72 ore dopo il rapporto.
E le italiane le acquistano online – Altra e più efficace forma di contraccezione d’emergenza, disponibile in USA e 24 paesi europei ma non in Italia, è ellaOne, la famosa pillola dei 5 giorni dopo a base di Ulipristal acetato. L’Italia sta aspettando da oltre un anno che l’Agenzia del Farmaco rilasci l’approvazione per l’uso. Radicali ed Associazione Coscioni ritengono che il motivo del ritardo sia essenzialmente politico e non basato su alcuna evidenza scientifica. Ciononostante, l’Italia sta aspettando che il il Consiglio Superiore della Sanità rilasci un parere circa un "possibile" effetto abortivo di ellaOne. Sia ellaOne che Levonelle possono essere tuttavia acquistate online dall’Italia presso le farmacie inglesi che operano online. 121doc offre la possibilità alle donne italiane di essere messe in contatto con un medico inglese ed ottenere il rilascio della prescrizione che abilita all’acquisto di un farmaco inglese. La spedizione arriva in 24 ore in tutta Italia per maggiori informazioni potete contattare il nostro Servizio Clienti allo 06 90280619.