Non accade quasi mai così però, anche quando si crede di potersi alienare astenendosi, le cose succedono, con conseguenze, queste si, collettive, di cui ciascun di noi, piaccia o no, è tenuto a partecipare. E’ stato ed è così in molteplici tragici eventi del passato e del presente, e la strategia di astenersi dal partecipare, in nome di purissimi ed astratti valori, come la Pace e la Vita, ha troppo spesso innaffiato guerra e morte per essere credibile. La vita è poco astratta e la scelta dei valori la impone giorno per giorno, minuto per minuto, costringendo alla fatica di tenere gli occhi aperti e fissi sull’altrove, di vigilare, di chiamare con coraggio le cose col loro nome, anche di fronte agli insulti. I prossimi referendum sulla cosiddetta fecondazione medicalmente assistita sono esattamente questo: un momento in cui il valore è possibile trovarlo solo con gli occhi fissi sulla concretezza dei problemi di migliaia di donne e uomini.
E’ tristemente curioso come anche su questo si riproponga il frontismo. Ieri da una parte c’erano i “guerrafondai