E i Radicali lanciano la disobbedienza civile

di Rossella Ivone
Family Day, Dico, coppie di fatto…In Italia, di questi tempi, la famiglia è più che mai al centro dell’attenzione. Ma che fine ha fatto il dibattito sulla procreazione assistita? Due anni fa, il 12 giugno 2005, un referendum provò a modificare la legge 40 che ne regola l’utilizzo: da una parte per consentire la fecondazione eterologa(cioè con un donatore esterno alla coppia) dall’altra per autorizzare la ricerca sugli embrioni. Andò a votare il 25 per cento degli italiani e il referendum fallì, “ma la nostra battaglia non si è mai fermata” assicura Marco Cappato, 36 anni, segretario dell’associazione Luca Coscioni ed europarlamentare dei Radicali.

Risultati, però, non se ne sono visti. Che cosa avete fatto in questi due anni?
“Abbiamo elaborato una nostra proposta per modificare la legge 40 in Palamento e collaborato a un ddl presentato in Senato da tre esponenti di centrodestra”
Un ddl che riguarda che cosa?
“Soprattutto la fecondazione eterologa. La legge non può proibirla nè stabilire a priori il numero di embrioni da utilizzare: la scelta deve essere lasciata al medico”
Chance che vada in porto?
“Non è ancora in calendario…”
Nel frattempo?
“Rimaniamo indietro. E la ricerca sulle staminali embrionali, le più promettenti per combattere malattie come il diabete e Parkinson, in Italia è ferma al palo”
Soluzioni?
“La disobbedienza civile. Le coppie che accedono alla fecondazione potrebbero impuntarsi e chiedere ai medici di donare a noi gli embrioni non utilizzati, invece di chiuderli in un congelatore. Un pool di avvocati sta studiando come far ricadere su di noi le conseguenze giudiziarie”
E cosa ne farete, degli embrioni?
“Li porteremo in Inghilterra o in Svezia, in centri specializzati nella ricerca sulle staminali. Così almeno servirebbero a qualcosa”