"Il valore laico (sic!) della vita sarà al primo posto dell’agenda politica, per varie ragioni". Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, intervenendo all’ XI congresso nazionale del Movimento cristiano lavoratori, all’Hotel Ergife, torna a parlare di quella che definisce la "biopolitica", i temi cioè eticamente sensibili, che impegneranno i "decisori istituzionali". Testamento biologico, quindi, ma anche aborto. E su questo secondo fronte, attuale per la commercializzazione della pillola Ru486, Sacconi teme una "terribile banalizzazione dell’interruzione di gravidanza". Ma l’attacco più forte, secondo il ministro, e’ sul testamento biologico, tema su cui dovrà "prevalere la vita, anche quando sembra che non valga la pena di essere vissuta". Su questo fronte, ci sarà "battaglia politica contro un percorso eutanasico sulla base- afferma Sacconi riferendosi al caso di Eluana Englaro- di una sentenza creativa di una magistratura ideologizzata che sfido a dirmi dove trova scritto questo principio nella Costituzione".
Ultime news
-
Il GIP archivia la disobbedienza civile di Marco Cappato, Marco Perduca e Vittorio Parpaglioni per aver accompagnato in Svizzera Sibilla Barbieri
-
Un treno da non riperdere
-
In New Mexico prosegue il sostegno alle terapie psichedeliche
-
In Lombardia arriva il secondo caso di suicidio assistito: è il quattordicesimo in Italia