Divieto di aborto. Il governo denunciato alla Corte europea

La legge irlandese sull’aborto,  una delle più restrittive in Europa, finisce  davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo  di Strasburgo: a portare avanti  l’azione legale contro la normativa sono  tre donne che affermano che il divieto di  interruzione di gravidanza è una violazione  della Convenzione europea per i diritti  dell’uomo.

 In Irlanda, Paese  profondamente cattolico, l’aborto è illegale  a meno che la vita della donna non sia in  grave pericolo. Ma le  tre donne che si battono contro la normativa irlandese, affermano  che il viaggio all’estero che sono state dl gravidanza  costrette a fare per interrompere  la loro gravidanza  ha messo ha  rischio la loro salute e il loro benessere,  diritti tutelati dalla Convenzione europea  per i diritti umani.  Un portavoce dell’Associazione dei  Centri per la Pianificazione Famigliare  irlandese ha dichiarato di «sostenere un  cambio alle leggi attuali» che ha descritto  conce «draconiane», facendo notare che  sono quasi 140 mila le donne irlandesi che  negli ultimi 30 anni sono andate in Gran  Bretagna per abortire.  

@ 2009 Associazione Luca Coscioni. Tutti i diritti riservati