Dandini: «Fini adesso è meglio di Francesco»

Mario Ajello
Serena Dandini, anche lei in campo contro il partito Ru-Ru?
«Contro chi?».

Contro Ruini e Rutelli: i super-astensionisti.
«Non mi aspettavo da Rutelli una posizione così. Sconcertante. Sbagliatissima».

Meglio quella di Prodi?
«Ma certo. E’ più coerente. Almeno Prodi a votare ci andrà».

Però non vuole dire come si esprimerà.
«Spero che alla fine lo faccia».

Fini lo ha fatto.
«I suoi tre sì e un no mi sembrano una posizione di gran lunga migliore di quella di chi, sia pure legittimamente, si astiene».

Rutelli e gli altri baciano troppo la pantofola di Ruini?
«Ci sono una serie di interessi che portano a questo, e anche di convinzioni che io rispetto. Ma non vanno imposte a chi la pensa diversamente».

L’astensionismo è un’imposizione?
«E’ una furbata. Un trucco sleale».

E voi, martedì all’Ambra Jovinelli, cercherete di svelare il trucco?
«Facciamo una serata in favore del sì, con la diretta sul canale 846 di Sky (Iride Tv) e 100 emittenti locali collegate».

E i vari Guzzanti e compagnia sul palco a sbeffeggiare Ru-Ru?
«Soprattutto ci saranno coppie normali, a raccontare le loro difficili vicende di maternità e di paternità. E poi collegamenti con la festa di Piazza Navona per il sì e tanti ospiti: la Ferilli, la Mannoia, Sabina Guzzanti, Moni Ovadia, Santoro, Margherita Hack, la Prestigiacomo…».

E guai agli astensionisti?
«Il non voto è una brutta maniera di appropriarsi di quel tasso di elettori assenti, che è fisiologico in ogni consultazione».

Anche la tivvù gioca sporco?
«C’è molta disinformazione».

Paura del Cupolone?
«In Italia c’è autocensura su tutto. Per non disturbare i vari manovratori».

In questo caso, il Vaticano?
« Anche quello. Viene continuamente spacciata una bugia: che i temi dei referendum sono difficili».

Sono elementari?
«E’ più facile capire che cosa vuol dire, per una donna con una malattia genetica ereditaria, non poter fare una analisi pre-impianto, piuttosto che comprendere i rapporti fra Udc e Lega o le baruffe fra Rutelli e Prodi o altre astruserie politichesi».

Troppo ignoranti, per poter scegliere?
«E’ ignobile che veniamo trattati così. Per un voto politico, i cittadini vengono corteggiati sul telefonino, fino dentro casa e anche nel bagno. E poi, invece, diventano di botto immaturi e non informabili quando si tratta di dover votare su cose che riguardano la nostra vita, la nostra etica, le nostre speranze».

Quelle di un’assoluta libertà procreativa?
«Nessuno vuole il far west, figuriamoci. Ma non è giusto neppure che l’etica di alcuni venga imposta sulla vita di tutti».

E invece Ru-Ru e tutti gli altri proprio questo stanno facendo?
«Chi dice di volere la vita deve avere una posizione più misericordiosamente cristiana verso le persone che soffrono, perchè non hanno figli».