Quel «Mussi ha fatto bene» scandito dal vicepresidente del Consiglio diessino, in pieno question time, difficile non notarlo, va proprio in direzione opposta di quel che l’altro vicepremier, Francesco Rutelli, aveva detto nel suo question time del 31 maggio. Sulla decisione unilaterale presa dal ministro Mussi di ritirare l’adesione dell’Italia alla dichiarazione etica contro l’utilizzo degli embrioni per la ricerca.
«La normativa in vigore non cambia» aveva premesso il leader della Margherita. «E comunque su materie di tanta sensibilità, rilevanza e delicatezza etica sarà un orientamento collegiale a esprimere la posizione della maggioranza e del governo». Come dire: parla per te. Una mezza (se non di più) sconfessione. Ora però sembra D’Alema ad aver mezzo sconfessato Rutelli.
«Le rispettive dichiarazioni le avete viste, no? Beh, fate voi» scarica la responsabilità Bobba. Mentre invece l’opposizione sottolinea malevolmente la contraddizione in cuore al governo. «La risposta di D’Alema rende opportuno orientare la ricerca sulle cellule embrionali della Margherita, per verificare se ancora esistono» ironizza Alfredo Mantovano di An.
E Luca Volontè, capogruppo Udc a Moncecitorio, infierisce: «Con le parole di D’Alema si conferma la posizione italiana di Mussi che, diversamente da quel che aveva detto Rutelli, è quella dell’intero governo».
Così la conclusione: «La cricca dei Ds vuol soffocare la libertà e impegno di dieci anni della Margherita e Cdl». La senatrice Paola Binetti, contentezza a parte, si consente la battuta: «Voglio credere che D’Alema quando ha difeso Mussi stesse praticando l’arte divinatoria… Ossia che si stesse riferendo non al Mussi che ritira il veto ma a quel Mussi che nella controreplica ha fatto un passo indietro».
Rassegnato si mostra Luigi Zanda, vicepresidente dei senatori dell’Ulivo. «Certo, avremmo preferito che quel question time non ci fosse proprio lo stesso giorno del voto. Ma nell’Unione ci siamo abituati ad avere molte opinioni personali e politiche su alcuni temi… No, non mi sono scandalizzato per le parole di D’Alema».
Più pacato dell’ultima volta (quando strillò che «Mussi sbaglia nel merito e nel metodo, il diritto alla vita non è negoziabile») Renzo Lusetti osserva che «in effetti… ecco… la linea di Rutelli in effetti era un po’ diversa… Ma del resto Massimo e Francesco hanno sensibilità diverse.
Quella di Rutelli è più attenta a certe istanze di parte della maggioranza». Il dissidio, pensa, andrebbe ricomposto in fretta. E in alto: «Deve pensarci Prodi, Chiarire meglio e con i fatti che cosa vuole il governo».