Il “Coraggio laico” si organizza. Le adesioni di forze politiche e singole personalità a quello che sarà il contraltare del family-day stanno aumentando, anche se a tutt’oggi non è chiaro quanta gente si riuscirà a mobilitare. Gli organizzatori, ossia i radicali e i socialisti della Rosa nel Pugno, provano a serrare le fila puntando sull’effetto ricordo: il 12 maggio sarà il 33 anniversario del referendum sul divorzio, ma anche il 30 della morte di Giorgiana Masi la studentessa uccisa a Roma a Ponte Garibaldi durante una manifestazione dell’estrema sinistra. La giornata prevede dalle 10 alle 16 un convegno in piazza Montecitorio dal titolo indicativo: “il mito della famiglia naturale, la rivoluzione dell’amore civile”.
Seguirà manifestazione concerto a piazza Navona fino a notte fonda, dove sarà allestita anche una mostra sulle grandi battaglie laiche degli anni ’70. Riuscirà “Coraggio laico” a disperdere l’impressione di una manifestazione più anticlericale che laica? La scommessa è questa. Finora hanno aderito partiti ed esponenti della sinistra radicale, associazioni, movimenti per i diritti individuali, Arcigay. Ci saranno anche Achille Occhetto e Giuseppe Caldarola, Manuela Palermi del Pdci, l’ex ministro Katia Bellillo, il sottosegretario all’economia Paolo Cento, il segretario del Nuovo Psi Gianni De Michelis che da poco ha annunciato l’adesione al cantiere socialista. Ma la vera novità politica, oltre alle polemiche aspre contro il family-day e le posizioni dei Ds e della Margherita che sono pane quotidiano dall’inizio, e la conferma dell’adesione di Sinistra Democratica, il movimento dei fuoriusciti dalla Quercia che ha avuto quattro giorni fa il suo battesimo.
Cesare Salvi e Fulvia Bandoli, due dirigenti del neonato cantiere, sono stati coperti di complimenti dal radicali che parlano di fatto storico: <>. Promossi quelli di Sinistra Democratica, i radicali incassano l’adesione anche dell’Arcigay: << il12 - dicono - saremo a piazza Navona per la laicità>>, spiegando che il family-day sarà una festa delle discriminazioni. <