ROMA – Nell’ultimo fine settimana di campagna elettorale per il referendum, il fronte del sì moltiplica le iniziative a sostegno del voto.
LABORATORI – Oggi apriranno le porte al pubblico 30 laboratori di ricerca sulle cellule staminali e 23 centri di fecondazione assistita. È uno «sciopero inverso per il sì», come lo hanno definito i ricercatori che l’hanno promosso. Saranno loro a dare informazioni ai visitatori, cercando di far capire che la «ricerca deve continuare anche sulle staminali embrionali». Severino Antinori, presidente del comitato Libertà e ricerca, ha denunciato il cardinal Ruini, Casini, Pera, Giovanardi, Buttiglione ed Alemanno. Li accusa di aver invitato esplicitamente all’astensione, e ha chiesto il sequestro delle trasmissioni e dei manifesti che promuovono il non voto.
VALDESI – I valdesi scendono in campo con una posizione opposta a quella della Cei: «Per noi è doveroso andare a votare», spiegano. E l’appello all’astensione, pur «pienamente legittimo», «rappresenta una pressione notevole, tale da poter provocare autocensura in un Paese dove la presenza della Chiesa cattolica è capillare». Nelle Acli non tutti sono d’accordo con la linea del non voto dettata dal presidente Luigi Bobba. Una trentina, fra ex dirigenti e militanti, hanno firmato un appello per andare alle urne.
8 PER MILLE – Le tensioni sul referendum riaccendono le polemiche sull’8 per mille. Il senatore Ds Stefano Passigli ha presentato un’interrogazione per chiedere se è vero che una parte dei soldi destinati alla Chiesa con la dichiarazione dei redditi viene utilizzata dalla Cei per finanziare i comitati per il non voto. Venerdì, ultimo giorno di comizi prima del silenzio del sabato, la campagna referendaria si concluderà a Roma. A Campo dei Fiori ci saranno Massimo D’Alema, Fausto Bertinotti, Barbara Pollastrini, Giovanna Melandri e Daniele Capezzone. Scartata Piazza San Giovanni, luogo delle manifestazioni storiche della sinistra. Non è un caso: si spera nella partecipazione anche di politici della maggioranza.