I traumi oculari costituiscono una delle più temute disabilità, soprattutto per individui giovani e nel pieno dell’attività lavorativa. E le casistiche italiane presentano un dato inquietante: il 25 per cento dei traumi oculari si registrano durante l’attività sportiva. Nella maggor parte dei casi i soggetti colpiti sono bambini tra gli undici e i quindici anni che riportano traumi di tipo contusivo in cui è fortunatamente rara la rottura del bulbo che riguarda solo il 10 per cento dei casi. Nei pugili molti oculisti segnalano la presenza di una serie di lesioni retiniche post traumatiche, tra cui lacerazioni isolate nel 24 per cento dei casi, rotture a ferro di cavallo nel 16 per cento e lacerazioni multiple nel cinquanta per cento dei casi. Dei traumi del segmento anteriore e posteriore dell’occhio si parlerà nel convegno di oftalmo chirurgia in diretta, presieduto dai professori Raffaello Di Lauro (a sinistra nella foto) e Lucio Zeppa, in programma a Città della Scienza da giovedì a sabato. Sui traumi oculari è in fase di allestimento il registro nazionale dei traumi oculari disponibile sul world web al sito www.teleoculistica.net. Si tratta di una database sul modello di quelli presenti negli Stati Uniti nel quale si potranno registrare i traumi oculari previo inserimento di una password affidata a referenti regionali.
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