Chi ha paura di Darwin?

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Dal 30 gennaio all’8 febbraio, a Cisterna di Latina, l’Associazione Culturale “Centro Studi Filosofici e Scientifici” Luca Cicchiti organizza un corso sull’evoluzione intitolato Chi ha paura di Darwin? Il corso sarà tenuto da Gilberto Corbellini, docente dell’Università di Roma ‘La Sapienza’, e da Saverio Forestiero, docente dell’Università di Roma Tor Vergata. Per informazioni: 3387169496; 3381570352; 3339818149.

Prendendo spunto dai tentativi di censurare l’insegnamento del darwinismo, o di imporre per via politica l’insegnamento del creazionismo, che sono stati oggetto di accesi dibattiti mediatici negli ultimi mesi nei media, il corso (che è gratuito e riservato a cento iscritti) si propone di introdurre alle conoscenze scientifiche sull’evoluzione della vita e alle implicazioni culturali del darwinismo. Saranno ricostruite le origini ed esposti i contenuti delle controversie in corso sull’evoluzionismo, il creazionismo e il darwinismo: commentando la sentenza del giudice americano che ha bocciato la pretesa di insegnare il creazionismo nei corsi di scienze invocando il principio costituzionale della laicità dello stato. Saranno quindi presentate, in forma divulgativa, le principali acquisizioni scientifiche sull’evoluzione del cosmo, sull’origine e l’evoluzione della vita sulla terra, sull’origine e l’evoluzione dell’uomo; sui meccanismi attraverso cui gli organismi biologici cambiano e si adattano all’ambiente, e sul significato scientifico della spiegazione darwiniana dell’evoluzione. Verrà illustrato come l’approccio evolutivo o darwiniano consente di comprendere meglio anche molti problemi della medicina, a partire dal fatto che le caratteristiche dell’ambiente che hanno reso possibile l’evoluzione della nostra specie erano molto diverse nel passato rispetto a oggi. E come il meccanismo della selezione, con cui Darwin ha spiegato come le specie cambiano e si adattano all’ambiente, entra in gioco anche nel funzionamento di sistemi complessi, come quello immunitario e quello nervoso, che consentono agli organismi individuali di apprendere dall’esperienza. Infine, saranno descritte le implicazioni culturali, per quanto riguarda le dimensioni della religione, dell’etica e della politica, delle conoscenze sull’evoluzione dell’uomo e sulle basi neurobiologiche del comportamento.