NOVI LIGURE. Il centro di procreazione assistita dell’ospedale "San Giacomo" di Novi rappresenta certamente per la città e per l’azienda sanitaria alessandrina un punto di eccellenza.
Da oggi il centro ha anche una nuova collocazione: è stato trasferito dal piano terra al primo piano (ex reparto di ostetricia) dove si trovano anche altri ambulatori. “Il fatto di essere stati collocati in questo nuovo spazio è importante -spiega la dottoressa Elena Maccarini, biologa – perché è un luogo più riservato, adatto alle coppie che stanno cercando di avere un figlio e, solitamente, preferiscono non farsi vedere in ospedale”. Aggiunge Maccarini: “Il centro di fecondazione assistita novese supporta le coppie in modo, completo e nel caso in cui non si riesca ad ottenere i risultati sperati, continuiamo a seguire le pazienti anche nelle strutture di secondo livello”.
Sia l’ambulatorio sia il laboratorio ora si trovano nello stesso spazio “e questo certamente è positivo sia per noi che operiamo nel settore sia per le coppie”. Negli ultimi anni la richiesta di aiuto per avere un figlio da parte delle coppie è aumentata notevolmente. “Fino a un paio di anni fa continua Maccarini – l’ambulatorio era aperto un paio di volte a settimana, ora tutti i pomeriggi” Sono in media una quindicina le coppie alla settimana che si rivolgono agli specialisti del centro di fecondazione assistita del "San Giacomo". “Le coppie solitamente – prosegue Maccarini sono composte da persone di più di trent’anni che, prima di decidere di avere un figlio, hanno cercato una sistemazione lavorativa buona, ma la capacità riproduttiva cala con l’aumentare dell’età e dopo i 38 anni ciò diventa molto importante”.
Purtroppo spesso, questo bimbo non arriva “e il nostro lavoro è proprio capire per quale motivo. A volte il problema è della donna, a volte dell’uomo. E ora fortunatamente il lavoro che svolgiamo è direttamente collegato con l’andrologo. A tale riguardo importantissimo è stato lo studio effettuato nei mesi scorsi con gli studenti delle scuole superiori di Novi. Tanti ragazzi hanno avuto l’opportunità di fare una visita andrologica e curare per tempo patologie che avrebbero potuto portare all’infertilità”. Compito di un centro di primo livello come quello del nosocomio novese è quello di studiare la coppia infertile, di proporre le eventuali terapie mediche o chirurgiche perla risoluzione del problema.