Cellule staminali per ricostruire la mandibola Presto la sperimentazione sui pazienti operati di tumori maxillo facciali. Nei I TUMORI AVANZATI che intertessano i tessuti ossei della testa e del collo, l’osso asportato chirurgicamente può essere ricostruito in laboratorio dal le cellule staminali dei denti del paziente. E il risultato di un importante studio sperimentale coordinato dalla divi sione di chirurgia maxillo facciale e di otorinolaringoiatria del Pascale, diretta dal Dottor Franco Lonna, con la collabo razione della diagnostica sperimentale e citofluorirnetria dell’Istituto cittadino per lo studio e la cura dei tumori, e dei dipartimenti di odontostomatologia e di embriologia della Seconda Università di Napoli, del dipartimento di Scienze chirurgiche di l-oggia, dell’istituto di anatomia patologica (li Ancona e della cattedra di disciplina della comunicazione di 1-errara. I o studio ha terminato la sua fase sperimentale e(l e pronto per l’applicazione clinica. L’utilizzo delle cellule sta minali prelevate dai denti dei pazienti con patologia oncologica darà ora agli specialisti in chirurgia mascello facciale la possibilità (li ricostruire in laboratorio i tessuti ossei della testa e del collo da asporta re per problemi neoplastici. “Le cellule staminali spiega il dottor Franco Lonna vengono prese dalla polpa dei denti del paziente stesso, vengono messe in coltura e orientate verso la linea di differenziazione dell’osso”. Notevoli i vantaggi per risolvere i problemi di una chirurgia demolitiva: con l’utilizzo delle cellule staminali dei deiiti e possibile, infatti, ricostruire esattamente i segmenti che vengono asportati senza doverli prendere da altre parti del corpo. “Finora per questi interventi ricorda il primario Lonna utilizzavamo dei pezzi di (>550 prelevati dalle gambe, dagli avambracci o dalla cresta iliaca realizzando degli innesti che, pero, potevamo creare problemi di complicanze. utilizzando le cellule staminali dei denti la percentuale di guarigione del paziente diventa altissima e si pini ora intervenire con maggiore facilità sui malati che hanno bisogno di un trapianto di osso della testa e del collo” lì risultato ottenuto rappresenta una tappa importante per il Pascale e per la chirurgia maxillollo facciale sia dal putnto di vista scientifico che assistenziale: lo studio speri mentale è terminato ed è pronto per l’applicazione clinica. Anche il professor Mario Santangelo, direttore genera le del Pascale ma anche docente universitario di chirurgia, si sofferma sull’importanza delle nuove frontiere operatorie per la chirurgia maxillo facciale: “Con questi interventi spiega il manager il Pascale si pone all’avanguardia e come riferimento per (Iliesta patologia. La possibilità di ricostruzione in laboratorio attraverso le cellule staminali di tessuti ossei della testa e del collo, consente di allargare la indicazioni di interventi con miglioramento della prognosi e soprattutto della qualità di vita dei pazienti. Dopo l’intervento chirurgico, chi è affetto da tumori avanza ti viene riabilitato con tecniche dì implantologia e protesi dentaria, per citi torna ad ave re una vita di lavoro e di relazione sovrapponibile alla precedente.
B.B.
Cellule staminali per ricostruire la mandibola
RICERCA DELL’ISTITUTO PASCALE CON LE UNIVERSITÀ DI FOGGIA E ANCONA