Una decisione che apre nuovi orizzonti scientifici, ma che è destinata. pur con le sue limitazioni giuridiche, a provocare molte polemiche. La Gran Bretagna ha deciso di dare il via libera alla creazione di embrioni “chimera” e cioè uomo-animale, per la ricerca. Il ministro britannico della Salute Caroline Flint ha infatti chinato la testa di fronte alle pressanti richieste della comunità scientifica nazionale, affermando di ritenere «ormai evidente l’importanza di usare questi embrioni “ibridi” in ricerca».
Gli esperimenti dovranno però limitarsi a cercare soluzioni per malattie gravi. come l’Alzheimer o il Parkinson. e gli scienziati dovranno ottenere una licenza specifica per procedere con gli studi. Insomma, una autorizzazione caso per caso: questo stabilisce il progetto di legge. Nel Regno Unito sarà permesso ai ricercatori di mixare embrioni umani con o più cellule animali, mentre la fusione fra seme e uovo, dunque la formazione di un vero e proprio embrione “chimera” rimarrà vietata. Sarebbero questi i veri ibridi uomo-animale, creati dalla fusione di spermatozoi e ovociti. In ogni caso, sarà illegale permettere che l’embrione cresca per più di 14 giorni in laboratorio o venga impiantato in un utero femminile. La Flint aveva inizialmente posto un bando alla creazione degli embrioni ibridi, ma assicura di «aver sempre lasciato la porta aperta alla discussione sulla possibilità di portare avanti questo tipo di ricerche, da valutare caso per caso». L’utilizzo di tali embrioni. composti per il 99.9% da materiale genetico umano e per lo 0.1% di materiale animale, sarà concessa, come detto, caso per caso. Il progetto di legge permette di ottenere in laboratorio embrioni umani utilizzando una o più cellule animali. La scelta di usare ovuli animali, è stato detto, è nata dalla scarsità di ovuli umani residui dai trattamenti dì fertilizzazione in vitro.
Gli esperimenti dovranno però limitarsi a cercare soluzioni per malattie gravi. come l’Alzheimer o il Parkinson. e gli scienziati dovranno ottenere una licenza specifica per procedere con gli studi. Insomma, una autorizzazione caso per caso: questo stabilisce il progetto di legge. Nel Regno Unito sarà permesso ai ricercatori di mixare embrioni umani con o più cellule animali, mentre la fusione fra seme e uovo, dunque la formazione di un vero e proprio embrione “chimera” rimarrà vietata. Sarebbero questi i veri ibridi uomo-animale, creati dalla fusione di spermatozoi e ovociti. In ogni caso, sarà illegale permettere che l’embrione cresca per più di 14 giorni in laboratorio o venga impiantato in un utero femminile. La Flint aveva inizialmente posto un bando alla creazione degli embrioni ibridi, ma assicura di «aver sempre lasciato la porta aperta alla discussione sulla possibilità di portare avanti questo tipo di ricerche, da valutare caso per caso». L’utilizzo di tali embrioni. composti per il 99.9% da materiale genetico umano e per lo 0.1% di materiale animale, sarà concessa, come detto, caso per caso. Il progetto di legge permette di ottenere in laboratorio embrioni umani utilizzando una o più cellule animali. La scelta di usare ovuli animali, è stato detto, è nata dalla scarsità di ovuli umani residui dai trattamenti dì fertilizzazione in vitro.