Cei. Bagnasco apre oggi a Roma la conferenza episcopale

Da oggi e fino a venerdì i vescovi italiani si riuniscono a Roma per la loro assemblea generale. Il parlamento della Conferenza episcopale italiana concentrerà la propria attenzione su temi squisitamente ecclesiali come l’otto per mille alla Chiesa cattolica, l’evangelizzazione dei giovani e l’insegnamento della religione a scuola.
Non mancheranno tuttavia accenni al frangente politico che attraversa il paese, fin dalle parole che il presidente dei vescovi, il cardinale Angelo Bagnasco pronuncerà questo pomeriggio nella prolusione ai lavori. Già nei giorni scorsi il porporato ha "benedetto" l’atmosfera di collaborazione tra maggioranza e opposizione. «Siamo tutti fiduciosi di questa clima – ha detto Bagnasco – ci auguriamo tutti che cresca e sia consolidato per il bene dei cittadini».
Per l’episcopato che, nel suo insieme, ha più volte specificato di non volersi schierare politicamente, la governabilità assicurata da una solida maggioranza parlamentare è, in linea di principio, di buon auspicio. Più specificamente, i vertici della Cei, che già in passato hanno preso le difese di Guido Bertolaso, guardano con simpatia al decisionismo del governo Berlusconi sull’emergenza rifiuti in Campania.
Anche di fronte alle misure sulla sicurezza, se alcuni ambienti cattolici hanno lanciato l`allarme di fronte al rischio di criminalizzazione degli immigrati e dei rom (Caritas, Sant`Egidio, Acli, ma anche l’Osservatore romano), lo stesso Bagnasco non ha esitato ad escludere che nell’animo italiano alligni un sentimento di xenofobia, e ha rispedito al mittente le critiche al governo italiano provenienti dalla Spagna di Zapatero, un leader peraltro inviso alle gerarchie cattoliche italiane per le sue politiche sui matrimoni gay, sul divorzio e sulla bioetica. Proprio su questi temi la Cei non transigerà.