Carlo Troilo vi propone un indovinello

Tommaso Moro

Ho ricevuto da un amico “cattolico adulto” questo bellissimo testo. L’indovinello consiste in questo: Dopo il titolo c’è un asterisco che rimanda al nome dell’autore del testo. Non andate a vedere chi è, leggete prina il testo e provate a indovinare chi è questo pericoloso radicale/ateo. Restete sorpresi.

 

I malati terminali nell’Isola di Utopia (*)

“I malati,in quel Paese, sono curati con grande amorevolezza e non si tralascia nulla, quanto a medicine o cibi, affinchè possano guarire.
Confortano quelli incurabili sedendosi loro accanto, parlando loro e provvedendo in ogni modo affinchè non soffrano troppo.
Se, però,qualcuno, non è soltanto incurabile ma anche oppresso da continue sofferenze, allora i sacerdoti e i magistrati, dato che non è più in grado di rendersi utile e la sua esistenza, gravosa per gli altri, è per lui solo una fonte di dolore, (e, quindi, non fa che sopravvivere alla propria morte), lo esortano affinchè si decida a non prolungare, oltre,quel male pestilenziale .

Rendendosi conto che la vita gli procura solo dolore, non si sottragga alla morte, ma si faccia coraggio e si liberi, da solo, da quella vita piena di tormenti come da una prigione o da una tortura. Oppure lasci che qualcuno lo faccia per lui.

In questo modo si dimostrerà saggio,perché non perderà alcun bene ma si libererà di una sofferenza.
Inoltre, siccome avrà seguito i consigli dei sacerdoti,ossia dei rappresentanti di Dio, la sua azione sarà, anche, pia e santa.
In questo modo li convincono a porre fine alla propria vita digiunando o facendosi addormentare, così da non accorgersi nemmeno, di morire.
Ma non obbligano nessuno ad uccidersi contro la propria volontà, né gli rivolgono meno cure. Chi si persuade a morire in quel modo viene considerato onorevole.”

(pag.106 di “Utopia”-ed.Demetra 2006-secondo la traduzione di Davide Sala).

 

(*)- saggio scritto da Tommaso Moro e dato alle stampe da Erasmo da Rotterdam, nel 1527.

L’autore ,decapitato nel 1535, fu santificato da Pio XI,nel 1935 e
proclamato,da Giovanni Paolo II ,nel 2000,Patrono
dei politici. 

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