California delusa: le embrionali non piacciono piu

Viviana Daloiso

cellule staminaliL’Istituto per la medicina rigenerativa  della California  nacque cinque anni  or sono, animato  dalla convinzione  che le restrizioni  dell’amministrazione Bush sulla  ricerca con gli embrioni nella  sanità pubblica rappresentassero  un anacronistico e insopportabile freno al  progresso della scienza. E così nei laboratori di  Los Angeles si cominciò a lavorare sugli  embrioni, e a distruggerli per estrarne cellule  staminali, con la certezza che quegli esperimenti  prima o poi potessero portare alla panacea di  tutti i mali, a partire dal Parkinson e  dall’Alzheimer. Si promettevano cure, guarigioni,  si lottava in nome della salute dei pazienti, e  intanto si muovevano milioni e milioni di dollari  pubblici di investimento. Risultati? Zero.  Come in ogni altro laboratorio del pianeta, gli  esperimenti con le staminali embrionali non  portavano a nulla.

Qualche settimana fa, la  svolta: nel silenzio più o meno complice dei  media, l’istituto ha deciso di dirottare la maggior  parte dei fondi destinati alla ricerca sullo studio  delle staminali adulte, che hanno già offerto alla  scienza e alla medicina dozzine di risposte  concrete negli ultimi anni.  Una significativa retromarcia, a cominciare  dall`aspetto economico della vicenda: il  governo della California – che oggi è sull’orlo  della bancarotta, con tagli alla spesa sociale – nel  2004 finanziò infatti la nascita dell`istituto con 3  miliardi di dollari. E non stupisce che il 12  gennaio, in un aspro editoriale pubblicato sul  quotidiano economico di Los Angeles Investor’s  Business Daily Magazine si sottolineasse il  clamoroso fallimento del progetto e lo spreco di  una così consistente somma di denaro pubblico:  «Non ci sono state cure – recita l’articolo in  questione -, né terapie, ne alcun tipo di  progresso.

La ricerca sulle staminali embrionali  ha fallito». Ma c`è di più, se nell’editoriale  l’Istituto viene anche accusato di aver falsato i dati  reali sulle possibilità di progresso nel campo  dello studio sulle staminali embrionali con  l’unico scopo di estorcere fondi per la ricerca:  «Nel corso degli anni – continua l`articolo quando  c’era bisogno di denaro per la ricerca,  veniva utilizzala la scusa delle staminali  embrionali. Scusa che poi scompariva quando si  parlava dei progressi concreti compiuti  dall`istituto, visto che nessuna cellula di questo   tipo e mai uscita dai laboratori».  Il cambio di rotta e poi una conferma della  svolta scientifica interpretata – va detto, con più  tempismo – da quasi tutti i laboratori  americani. Che negli ultimi mesi, nonostante la  discussa decisione di Obama di finanziare la  ricerca sugli embrioni (una scelta più politica, che  scientifica), hanno concentrato le loro attività nel  campo della staminali pluripotenti indotte. 

 

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