Lei in parlamento ha votato a favore di questa legge. Adesso voterà tre sì al referendum. Perché?
«Quando ho votato la legge sapevo che aveva tre difetti, ma ero consapevole anche che in quel momento non potevamo fare di meglio. Era meglio votarla che lasciare la materia nel far west. Ho votato convinto la legge e oggi voto con altrettanta convinzione il referendum, rifiutando solo la scheda sull’eterologa».
Scusi, ma allora perché quel sì in parlamento?
«Perché se riusciamo a modificare questi tre punti otteniamo una legge ottima. Questo, almeno, penso da legislatore».
Perché no all’eterologa?
«Intanto riguarda un numero molto limitato di persone, poi ritengo che possa generare problemi d’identità per il nascituro e difficoltà all’interno della coppia, penso ad esempio, se in caso di separazione uno dei due genitori rinfaccia all’altro che il bambino non è figlio proprio».
Lo stesso discorso non vale anche per l’adozione?
«Credo siano due cose diverse. I bambini adottati sono bambini nati, che vivono, che soffrono. Quando parliamo dell’eterologa ci riferiamo a un progetto. In ogni caso dei paletti vanno fissati, non sono per l’allargamento a prescindere delle maglie della legge. Sono convinto, d’altro canto, che non si deve vietare la ricerca, il congelamento degli embrioni, la produzione limitata, perché si creerebbero grandi diseguaglianze tra chi ha i soldi e chi non li ha. I primi possono andare all’estero, gli altri no. In questo modo si genera il turismo procreativo».
Lei si impegnerà personalmente per questa campagna?
«Il mio impegno è di andare a votare, votare sì e dirlo. D’altra parte so che all’interno di An e del centrodestra sono in molti a pensarla come me. Mi impegnerò affinché all’interno di un partito che ha dato libertà di coscienza si formi un fronte per il sì».
Per questo ha voluto ribattere alle dichiarazioni di Alemanno?
«Rispetto la posizione di Gianni Alemanno. Proprio perché c’è libertà di coscienza è legittimo che lui dica «An dovrebbe appoggiare l’astensione», ma è altrettanto legittima la mia posizione. Nè io né lui dobbiamo coinvolgere l’intero partito. Anche un cattolico, soprattutto se legislatore, credo debba porsi il problema dell’approccio laico al problema. Questa legge di laico ha pochissimo… Sono un cattolico e sono anche contrario all’aborto. Se ci fosse un referendum per abolire la legge sull’aborto voterei sì, anche se può sembrare una posizione “antica