Anche in assenza di una specifica normativa nazionale è comunque possibile, così come attestato dalla Magistratura, redigere un testamento biologico, predisponendo un atto che permetta di esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione sui trattamenti sanitari di fine vita nell’eventualità in cui ci si dovesse trovare nell’incapacità di esprimere il proprio consenso.
Da queste premesse il Consigliere comunale di Trapani Ninni Passalacqua ha presentato una mozione per l’Istituzione del Registro Comunale Biotestamento a Trapani. Le iscrizioni nel Registro, avverranno con una dichiarazione, fatta personalmente dalla persona con firma autenticata norma di legge che attesti l’esistenza di dichiarazioni rese a norma di legge relative alla propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari in caso di malattia, lesione cerebrale irreversibile o patologia invalidante, che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali in una fase in cui la persona non sia più in grado di manifestare il proprio consenso o il proprio rifiuto della terapia cui è sottoposta. La documentazione presente nel registro dovrà essere consegnata, su richiesta del medico curante o di chiunque ne sia a conoscenza, al direttore sanitario o al legale rappresentante dell’istituto sanitario in cui la persona non più in grado di esprimere il proprio consenso dovesse essere ricoverato, in trattamento o in cura.
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