Biblioteche off-limits ai disabili. «Una su quattro è inaccessibile»

di Paolo Anastasio

Staderini: «Persone con problemi motori e ipovedenti restano tagliati fuori dalla lettura.

Disabili RomaIl 27 per cento delle biblioteche comunali di Roma non è accessibile ai disabili motori, per la presenza di barriere architettoniche che impediscono di entrare nei locali di consultazione e lettura. E ancora, nessuna delle 46 biblioteche comunali della capitale è fornita di libri di testo in formato digitale. Una carenza che impedisce alle persone ipovedenti, con problemi alla vista, di scaricare i file audio tramite i quali normalmente "leggono" i ciechi, se non si affidano alle pagine in braille. La denuncia delle difficoltà di accesso alle biblioteche comunali per i disabili arriva dalla cellula romana dell’associazione Luca Coscioni. Che il 7 agosto ha depositato in Comune un’interrogazione popolare, sottoscritta da 300 persone disabili e i loro famigliari, chiedendo al sindaco Alemanno di avviare un’indagine amministrativa e per conoscere quali controlli, ed entro quando, si intendono effettuare iniziative per l’abbattimento delle barriere architettoniche e rendere tutte le biblioteche cittadine completamente accessibili ai cittadini disabili; quali iniziative intende assumere per dotare le biblioteche di libri in versione digitale. L’associazione Coscioni ha condotto un’inchiesta nelle 46 biblioteche comunali della capitale, prendendo in considerazione due aspetti: la presenza di barriere architettoniche, che impediscono l’accessibilità fisica, e l’accessibilità dei contenuti dei libri, in formato digitale. «Per quanto riguarda l’accessibilità fisica abbiamo preso in considerazione la possibilità di muoversi all’interno delle biblioteche e la disponibilità di spazi adeguati a sedersi per chi si muove in carrozzella – dicono i radicali Mario Staderini e Giampiero Peccioli dell’associazione Coscioni – per quanto riguarda le persone cieche, abbiamo constato l’assoluta mancanza di libri in formato audio». I libri in formato digitale sono l’unico modo di leggere anche le persone affette ad esempio da sclerosi e distrofia e che quindi non possono sfogliare le pagine di un libro e che oggi come oggi leggono scorrendo le pagine al computer, grazie al leggero movimento di un dito che gli consente di voltare pagina o si affidano per la lettura ai file audio. Per superare l’impasse, l’associazione Coscioni chiede al Campidoglio di dotare le biblioteche di libri in formato file digitale. Per leggere, una persona cieca oggi si affida per lo più alla tecnologia: prima scannerizzando le pagine di un libro, poi convertendo le pagine in formato word. In particolare, secondo l’indagine, sul fronte delle barriere architettoniche, sei quelle completamente inaccessibili: (Appia -Municipio Roma IX – San Giovanni via La Spezia 21, Giordano Bruno Municipio Roma XVII via Giordano Bruno 47 , Mozart Municipio Roma V via Mozart 43, Ostiense Municipio Roma XI via Ostiense 113 b, Rispoli Municipio Roma I – Rione Pigna piazza Grazioli 4, Biblioteca Romana Sarti Municipio Roma I – Rione Trevi piazza dell’Accademia di San Luca 77). Cinque quelle solo parzialmente accessibili (Colli Portuensi Municipio Roma XVI viale dei Colli Portuensi 275, Penazzato Municipio Roma VI via Dino Penazzato 112, Sandro Onofri Municipio Roma XIII via Umberto Lilloni 39/45, Biblioteca Centrale Ragazzi Municipio Roma I – Rione Regola via San Paolo alla Regola 15-18, Casa dei Bimbi Municipio Roma X via Libero Leonardi 153). Due prevedono l’accesso condizionato all’assistenza di un accompagnatore (Casa del Parco Municipio Roma XIX via della Pineta Sacchetti 78, Casa della Memoria e della Storia Municipio Roma I via San Francesco di Sales). Nessuna delle biblioteche comunali dotata di libri in versione digitale.

La chiave
1 Il bilancio dell’indagine

Sono 46 le biblioteche comunali in città, 13 quelle totalmente inaccessibili ai disabili motori, fra cui le quattro del centro storico.
2 A chi serve il format voce
Il libro in formato digitale sono essenziali per ciechi, ipovedenti, dislessici, malati di sclerosi e distrofia che non possono girare le pagine.

L’opinione

Bus e metro un incubo

Mary Calvi delegata dell’associazione Ucl

Roma dovrebbe essere di tutti, ma in realtà è di pochi. In molti casi la capitale non è pronta ad accogliere noi diversamente abili, a partire dagli autobus e dalla metropolitana. Per non parlare dei cinema, off limits per molti di noi. Per molti di noi diventa estremamente difficile andare a vedere un film al cinema, perché le sale in città non sono attrezzate. Eppure i fondi e i convenzionamenti statali esistono. Chiediamo al sindaco più attenzione per noi, anche perché sono tanti i turisti diversamente abili che visitano la città . L’associazione Ucl sta organizzando una campagna promozionale di sensibilizzazione sul tema dell’accessibilità in collaborazione con l’assessore alle Pari opportunità Mara Carfagna, che sarà presentata a breve. Ci occuperemo anche dell’accessibilità al mercato immobiliare per noi diversamente abili.