AZIONE DIMOSTRATIVA. Gli attivisti dell’associazione Luca Coscioni ricevuti dal presidente del Consiglio Luigi Poletto, presente Cinzia Bottene – Il Comune timbra 10 biotestamenti

Il Giornale di Vicenza

 In mancanza ancora del Registro sono state protocollate le dichiarazioni di chi rifiuta terapie mediche in caso di incoscienza




 

I testamenti biologici approdano in Comune anche senza il registro. Ieri poco prima di mezzogiorno sono state protocollate dieci “dichiarazioni anticipate per i trattamenti sanitari” di cittadini vicentini con l’azione dimostrativa dell’associazione Luca Coscioni contro la mancata istituzione del registro comunale.

«Fino all’ultimo momento non sapevamo se avrebbero accettato di protocollare i biotestamenti – commenta Rosalba Trivellin, portavoce della sezione vicentina dell’associazione Luca Coscioni – È andata bene anche perchè siamo riusciti a risvegliare il dibattito. Speriamo che si possa arrivare al più presto ad una soluzione che dia seguito alla volontà del consiglio comunale che ha approvato a larga maggioranza l’istituzione del registro dei testamenti biologi! ci».

All’azione dimostrativa di ieri a palazzo Trissino erano stati invitati i 18 consiglieri comunali di centrodestra e centrosinistra che avevano votato a favore della mozione di iniziativa popolare che chiedeva il registro. Si è presentata all’appuntamento solo Cinzia Bottene di “Vicenza Libera – No Dal Molin”: «Sono abituata a trovarmi spesso da sola in certe battaglie – ha commentato riferendosi all’assenza dei colleghi –. Credo fermamente in questa lotta per affermare la dignità delle persone come previsto dalla Costituzione».

All’uscita dall’ufficio protocollo, dove i testamenti biologici depositati dall’associazione “Luca Coscioni” (in cui i firmatari dichiarano di rifiutare terapie mediche in caso di incoscienza e senza possibilità di recupero) sono stati marchiati con il timbro del Comune, gli attivisti sono stati ricevuti dal presidente del consiglio Luigi Poletto che martedì aveva scritt! o ai presidenti delle due commissioni consiliari (la I e la V)! incaricate di approfondire il tema chiedendo di accelerare i tempi: «Sono d’accordo con la vostra battaglia – ha sottolineato Poletto -. L’iter per l’istituzione del registro comunale è stato bloccato per “incompetenza” dal parere negativo del segretario comunale e da una circolare interministeriale. Ma secondo l’Anci, Associazione dei Comuni italiani, è possibile istituire un registro che certifichi che il testamento biologico è stato depositato presso un dato soggetto. Per questo ho chiesto alle commissioni di intensificare la verifica delle possibilità di istituzione valutando comparativamente quanto fatto dagli altri Comuni. Spero che nel giro di un mese arrivi la soluzione».

Durante l’incontro si è parlato anche di altri escamotage per l’istituzione del registro senza incocciare contro la circolare interministeriale che impone lo stop ai registri comunali minacciando sanzioni alle amministrazioni locali che impieghi! no risorse per realizzarli. «Potremmo assumerci l’onere noi consiglieri di registrare i testamenti, così non ci sarebbe alcun dispendio di risorse per il Comune», è l’ipotesi di Cinzia Bottene. Rosalba Trivellin pensa anche ad un registro alternativo in attesa che si sblocchi la situazione a palazzo Trissino: «A Udine, Padova e Torino la chiesa valdese ha istituito i propri registri e ci stiamo confrontando per capire se possiamo realizzarne uno anche a Vicenza in attesa di avere il registro comunale».

Nel dibattito interviene anche il presidente dell’Ipab Giovanni Rolando che, quando era consigliere comunale, fu il primo firmatario della mozione per l’istituzione del registro approvata a larghissima maggioranza il 28 settembre 2009 dando il via al dibattito sul biotestamento: «Questa non è una battaglia di colore politico ma per il riconoscimento di un diritto sancito dalla Costituzione – dice Rolando -. Dò quindi il mio pieno sostegno».

 

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