Milano. «Un importante passo avanti per le potenziali applicazioni della medicina rigenerativa». Paolo Rebulla, responsabile dell’Unità di medicina trasfusionale, terapia cellulare e criobiologia del Policlinico di Milano, nonché direttore della Celi Factory dello stesso istituto, definisce così i risultati di uno studio che ha individuato nelle pareti dei vasi sanguigni una sede di cellule staminali mesenchimali.
«Queste cellule – continua Rebulla sembrano facilmente orientabili a svolgere una funzione riparativa dei danni che si manifestano nei tessuti e negli organi nel corso dei processi fisiologici dell’invecchiamento e durante alcuni processi patologici causati dalle malattie». La ricerca, cui hanno partecipato scienziati del Policlinico di Milano e che è stata pubblicata su Cell Stem Cell, individua una nuova localizzazione di staminali mesenchimali, che «si trovano intorno ai capillari e sono presenti ovunque, dal pancreas al tessuto adiposo» spiega Lorenza Lazzari, direttore ricerca e sviluppo della Celi Factory del Policlinico di Milano. Queste cellule, individuate con particolari marcatori, sono chiamate periciti e di sono rivelate in grado di dare origine a muscolo, ma anche ossa, cartilagine e tessuto adiposo. In particolare, aggiunge Gian Battista Dianzi, responsabile dell’Unità di cardiologia del Policlinico di Milano, «potrebbero essere coinvolte nel processo di riparazione del tessuto miocardico», cioè il tessuto del cuore colpito da infarto. «Recentemente – aggiunge Dianzi ricercatori dell’Università di Francoforte hanno dimostrato che l’iniezione intracoronarica di cellule staminali mesenchimali, effettuata in pazienti affetti da infarto del miocardio, stimola la rigenerazione di tessuto miocardico vitale e migliora la funzione contrattile del ventricolo sinistro».