Alfredo Biondi: «E’ vero, il progresso non si può fermare»

«Mi si permetta la rude semplificazione: non si possono mettere le mutande alla scienza», osserva Alfredo Biondi, vicepresidente della Camera.

«Questa è la prova che Cristoforo Colombo vedeva più lontano dei sapienti di Salamanca » . E sottoscrive quanto sostenuto sul Corriere dal professor Edoardo Boncinelli dopo la produzione di cellule staminali da embrioni clonati eseguita dall’equipe coreana.
Ha scritto il direttore del Sissa ( Scuola internazionale di studi avanzati): « Il mondo va avanti e quando l’applicazione pratica di queste scoperte diverrà realtà sarà difficile non tenerne conto e impedire a chi soffre di andare a farsi curare dove è possibile » . E ancora: «Le decisioni prese nel nostro Paese sono destinate ad essere annacquate da quelle degli altri. Con buona pace dei referendum » . La scienza dunque è più veloce della politica. «I fatti si confermano più forti di ragionamenti e pregiudizi, specie se si confonde la scienza con la fede», continua Biondi, schierato per 4 sì. «Il sapere non può essere imbrigliato. Come ho sostenuto il giorno che mi alzai in piedi e nel silenzio dei miei colleghi di Forza Italia dissi che lo Stato non può negare alle donne il diritto di essere madri». Vero che le scoperte scientifiche «bruciano» le leggi.

«Ma proprio per questo serve votare sì al referendumsulla fecondazione », obietta Katia Zanotti dei Ds. «Dobbiamo abrogare un divieto che ci tiene fuori dal mondo, fare una legge più leggera, da rivedere ogni 4 o 5 anni. Altrimenti sì che restiamo indietro».
Aggiunge la collega Gloria Buffo: «La scienza andrà sempre più veloce di noi. Ma almeno cerchiamo di salvare vite umane visto che in una scala di valori condivisi la salute e la vita sono più importanti dell’etica».

Ne dibatte il fronte del sì. Boncinelli «ha ragione» esulta Daniele Capezzone, segretario dei Radicali italiani. «Difatti gli avversari del referendum fanno una battaglia lunare. Come reagiranno di fronte alla prima guarigione clamorosa? Protesteranno? Dobbiamo evitare di scrivere leggi che tra un anno o una settimana verranno superate dalla realtà. Su 180 Paesi, soltanto il Costarica ha norme più restrittive». Descrive la legge 40 sulla fecondazione come «un ircocervo» Margherita Boniver, sottosegretario agli Esteri. «Mai dubitato che la scienza proceda più velocemente della politica.

Siamo di fronte alla più importante scoperta di questa generazione. Ma servono regole. Perciò mi unisco all’appello dei 77 premi Nobel per coniugare la libertà di ricerca con la dignità umana». Propone di affidarci alla scienza il senatore della Margherita Antonio Gaglione, cardiochirurgo, che in controtendenza col partito voterà « quattro bei sì». Spiega: «Il progresso non si può fermare, se queste cellule curano malattie ben venga la sperimentazione. Siamo tutti geneticamente modificati nei secoli. Mica sono uguale all’uomo di duemila anni fa».

La scienza ci supera? «Ecco perché bisogna fermarla, specie quando interviene in maniera invasiva sulla salute umana», argomenta il verde Paolo Cento. «Non si può accettare passivamente ogni scoperta, non quando si parla di clonazione. Il liberismo sulla vita mi fa paura».
Condivide Ramon Mantovani di Rifondazione comunista: «La ricerca va regolamentata. Ma qui non c’entra la scienza. Qui c’è la volontà di trasformare uno Stato laico in uno Stato confessionale». Ha scritto Boncinelli sul Corriere della Sera. Il mondo va avanti, e quando l’applicazione delle scoperte sarà realtà dovremo tenerne conto.