(ANSA) – ROMA, 2 DIC – "Se fosse vera la notizia per cui il Ministro Balduzzi o dirigenti Rai avrebbero mandato una comunicazione in cui si proibiva l’uso della parola ‘preservativo’ ci troveremmo dinanzi ad un atto gravissimo, una omissione semantica tipica del regime che impera da tempo in Italia". E’ quanto afferma Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, sottolineando che "ci si e’ inginocchiati per l’ennesima volta al soglio pontificio e alle ultime parole pronunciate dal Papa in materia di lotta all’Aids". Per Gallo "va bene potenziare le cure ma la prevenzione non si deve ridurre ad astinenza e fedelta’ coniugale. Anche perche’ "ogni individuo e’ libero di vivere la sessualita’". Secondo il segretario dell’associazione, pero’, in Italia la "sessualita’ resta ancora un tabu’ nei salotti politici e televisivi perbenisti e in maniera anche ipocrita.
Vizi privati e pubbliche virtu’ sono ormai la fotografia di un Paese che non solo rischia di dare cattiva informazione sanitaria ma impedisce ai suoi cittadini di essere liberi in materia di inizio e fine vita".(ANSA).