8 marzo – Donne in piazza, i Radicali accusano “Ai Centri di aiuto fondi senza gara”

I Radicali contro i Cav "Finanziati a pioggia senza gara pubblica". Per Federico "l’attività di supporto alle donne deve essere fatta solo dai consultori"

I Radicali si scagliano contro il Centro di Aiuto alla Vita diretto dalla dottoressa Paola Bonzi, che ieri sulle pagine di Epolis ha spiegato i motivi della sua candidatura nelle liste di Giuliano Ferrara. Un attacco forte, quello di Valerio Federico, segretario cittadino dei Radicali, che punta il dito contro i finanziamenti che il Cav della Mangiagalli ha ottenuto negli ultimi mesi da Regione Lombardia e Comune di Milano. "E’ intollerabile che il Cav – spiega Federico – abbia ottenuto settecento mila euro per le proprie attività senza alcun controllo né presentazione di progetti ma solamente perchè è una struttura "amica" della Moratti e di Formigoni". La questione, secondo i Radicali, è semplice e non entra nelle decisioni e nelle politiche portate avanti dallo stesso Centro di aiuto alla Vita: "Il lavoro di sostegno psicologico alle donne che decidono di abortire – prosegue il segretario cittadino dei Radicali – deve essere fatto dai consultori pubblici, e non da un centro antiabortistacome il Cav. Che, per di più, ha la sede dentro l’ospedale". La richiesta del partito di Pannella, insomma, è quella di rivedere il ruolo del Cav e di fare attenzione alle spese:"Non è possibile – conclude – che prenda quei soldi in spregio a ogni assegnazione pubblica".