Eppure in questo referendum c’è in gioco molto di più della fecondazione artificiale o della ricerca sulle cellule staminali embrionali. Quello che veramente è in gioco è la sopravivenza di uno Stato Laico , di uno Stato che rispetta la libertà del cittadino, considera reato solo quell’azione che lede i diritti riconosciuti delle persone e non impone per legge le opinioni religiose(certo rispettabili, ma opinioni) di una parte dei cittadini e non confonde peccato con reato, come invece avviene da sempre in tutti i fondamentalismi a partire da quelli di matrice islamica a finire in quelli di matrice cristiana.
Ma di tutto questo, della gravità della posta in gioco, i mezzi di informazione radiotelevisiva, la stampa, i partiti politici pare non abbiano consapevolezza alcuna. Persino i promotori stessi dei referendum, esclusivamente concentrati nelle elezioni in corso, paiono incapaci di coniugare la scadenza istituzionale con l’impegno civile e politico per i referendum.Si comportano come se le due cose fossero nettamente distinte, non tenendo conto che un mese di distrazione non potrà essere ricuperato in pochi giorni.
Per parlare di questo, ma anche di quale sarà l’impegno dei radicali in queste elezioni amministrative, l’associazione “Azione Radicale