Ci eravamo ripromessi il silenzio, nel momento che pensavamo finale della dolorosa vicenda di Eluana Englaro.
E lo abbiamo mantenuto, per quanto possibile, di fronte ai violenti interventi degli ultimi giorni di gruppi sparuti di integralisti cattolici, che abbiamo visto protestare di fronte alla clinica di Lecco con in mano del pane, come se la nutrizione che Eluana ha diritto ad avere sospesa di acqua e di pane fosse composta.
Di fronte, però, allo scempio che una parte del Governo del Paese intende compiere, decretando per legge l’impossibilità di Eluana a concludere la propria esistenza, il silenzio non è sufficiente. I nostri governanti debbono sapere che questo atto non è tollerabile.
Non andremo a Udine, a manifestare sotto alla clinica dove Eluana e la sua famiglia hanno oggi più che mai bisogno di rispetto e di tranquillità. Ma qui, a Treviso come in molte altre piazze d’Italia, chiediamo sia forte la mobilitazione in sostegno del rispetto delle sentenze, che hanno valutato e giudicato, che hanno già stabilito, nel pieno esercizio dei propri poteri, che si può e si deve rispettare la volontà del malato, anche se espressa prima della malattia.
Per questo chiediamo a tutti di essere presenti insieme a noi in Piazza Indipendenza sabato 7 febbraio dalle ore 16.00 alle ore 19.00, per dimostrare la nostra vicinanza e il nostro sostegno a Beppino Englaro e alla sua famiglia, ma soprattutto per ribadire con forza al Governo e al Parlamento che non accetteremo una legislazione d’urgenza contraria alle sentenze già espresse.
Vi ringraziamo fin d’ora per la partecipazione
Città
Treviso
Indirizzo
Piazza Indipendenza
Organizzatore
Cellula Coscioni Treviso, Giampaolo Sbarra – Sara Visentin