Conservare le cellule staminali del cordone ombelicale in Italia

02 Maggio 2007 11.50 - 13.00

Conferenza stampa

Conservare le cellule staminali del cordone ombelicale in Italia

mercoledi’ 2 maggio, ore 12 – Roma
sala stampa della Camera dei Deputati, ingresso Via della Missione 4 (Piazza Montecitorio)

saranno presenti:

on. Donatella Poretti deputata radicale della Rosa nel Pugno, segretario della Commissione Affari Sociali,

Rita Bernardini , Segretaria Radicali Italiani

Rocco Berardo, Vice segretario dell’Associazione Coscioni

Marco Cavazza, società VIVISOL srl

Gilberto Corbellini, presidente onorario dell’ Associazione Coscioni e professore di Storia della Medicina, Università La Sapienza

Stefano Grossi, responsabile scientifico Cryosave

Giuseppe Mucci, Presidente Bioscience Institute S. Marino

Paola Pinna, Presidente Osidea

Rosa nel Pugno e Associazione Coscioni insieme ad alcuni ospiti parleranno della situazione, tutta italiana, che riguarda la conservazione delle cellule staminali dei cordoni ombelicali.

Si sta avvicinando la scadenza dell’ordinanza ministeriale che proibisce in Italia la conservazione per uso autologo delle cellule staminali dei cordoni ombelicali. ll 9 maggio il Ministro della Salute decidera’ se perpetuare o meno questo assurdo divieto che costringe molte persone (1500 solo nel 2006) a dovere ricorrere, previa autorizzazione del Centro Nazionale Trapianti, a banche private estere, con un maggiore dispendio di tempo e soldi.

Il sangue del cordone ombelicale e’ ricco di cellule staminali: vere e proprie salvavita per combattere malattie del sangue molto gravi. Possono essere trapiantate nei pazienti affetti da leucemia, anemia, talassemia e altre rare patologie. Vanno infatti a generare gli elementi fondamentali del sangue umano, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Fino a oggi in Italia sono ammesse solo le banche pubbliche, che raccolgono il 10% dei cordoni ombelicali, gli altri vengono buttati tra i rifiuti biologici della sala parto. In Europa (tranne la Francia che non ha ancora una legge), oltre ai centri pubblici e’ possibile rivolgersi a privati, autorizzati ed accreditati. In Spagna vige un sistema misto: i cordoni conservati in banche private possono essere sollecitati per una donazione in caso di necessita’.

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