“Nel 2006 era stato George W. Bush a difendere l’abolizione della ricetta per la contraccezione di emergenza, più nota con l’equivoca definizione di “pillola del giorno dopo”. Ora Barack Obama l’ha resa gratuita a carico delle assicurazioni sanitarie. In Italia mi accontenterei che Fazio, con un briciolo di coraggio in più dei suoi predecessori, abolisse la più inutile e vessatoria delle ricette.”
Questa la dichiarazione del ginecologo torinese Silvio Viale, il presidente di Radicali Italiani che si è battuto con successo per l’introduzione della RU486 in Italia e che da anni chiede l’abolizione della ricetta per la contraccezione di emergenza.
Silvio Viale, che nel 2009-2010 è stato sanzionato dall’Ordine dei Medici per avere prescritto la contraccezione di emergenza per strada e davanti alle scuole di diverse città italiane, prende spunto dalle notizie che giungono dagli USA per rilanciare la battaglia per l’abolizione della ricetta:
“L’unico modo per ridurre il rischio di una gravidanza indesiderata dopo un rapporto sessuale a rischio è ricorrere tempestivamente alla contraccezione di emergenza. Costringere le donne a mortificanti percorsi ad ostacoli per poterla assumere in ritardo e con minore efficacia è contro ogni concetto di rispetto e di pari opportunità. Inutilmente avevo chiesto ai ministri Sirchia, Storace, Berlusconi, Turco e Sacconi di affrontare la questione. Ora mi auguro che il collega Fazio possa trovare il tempo per seguire l’esempio virtuoso della maggior parte dei paesi europei e degli USA di Bush e di Obama. Mi auguro che lo stesso facciano le associazioni mediche e anche il nostro anacronistico Ordine dei Medici. Non può sfuggire a nessuno che negli USA la richiesta di abolire la ricetta fu avanzata da decine di associazioni di medici, di donne e della pianificazione familiare, mentre in Italia non andiamo oltre il timido passo avanti del documento comune della SIC** e della SMIC*** del 6 giugno scorso sul diritto delle donne ad avere la prescrizione e ci avvitiamo nella deriva politicista delle associazioni femminili e dei gruppi femministi. Per smuovere tutti costoro, per onorare il coraggio del presidente Obama e per rilanciare la battaglia per abolire la più inutile e vessatoria delle ricette trasformerò in ambulatorio il Consiglio Comunale di Torino prescrivendo la contraccezione di emergenza a tutti coloro che me lo chiederanno. “
Torino, 8 agosto 2011.