Sulle biotecnologie il Governo riveda proibizioni inutili e consenta la sperimentazione in campo aperto

Il 30 settembre, durante il XIV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, si terrà un dibattito dedicato interamente alle biotecnologie verdi.

“Per valutare l’impatto delle nuove tecnologie in campo agroalimentare le istituzioni e la comunità scientifica devono confrontarsi e dialogare coi cittadini,” ha affermato Marco Perduca che assieme alla giornalista Anna Meldolesi coordinerà il confronto di tre ore. “A gennaio scorso, l’Associazione Luca Coscioni aveva lanciato un appello al Governo perché consentisse la sperimentazione in campo aperto dei prodotti della ricerca scientifica sulle nuove biotecnologie anche per non accumulare ritardi incolmabili nei confronti di altri Paesi sviluppati” ha ricordato Filomena Gallo, segretaria dell’Associazione che in primavera aveva incontrato i Ministri di ricerca, ambiente e agricoltura per sollecitare la sperimentazione.

Il 13 settembre scorso, la Corte Europea di Giustizia dell’Unione europea ha chiuso definitivamente la “querelle interpretativa” dell’articolo 34 del regolamento europeo n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003 relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, nonché degli articoli 53 e 54 del regolamento n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali per la sicurezza alimentare. “In altri tempi si sarebbe parlato di ‘sentenza storica’, ha detto Perduca, oggi di ‘pericolosa invasione di campo’ tanto che dopo 24 ore di commenti, tutti contrari, è di nuovo calato il silenzio”.

Il dibattito sul diritto alla scienza e le biotecnologie vegetali si terrà al Molecular Biotechnology Center, Via Nizza 52 a Torino dalle 14 alle 17, sabato 30 settembre nella fase delle commissioni del XIV Congresso dell’ALC. Il programma prevede interventi di giuristi, ricercatori, divulgatori, agricoltori e rappresentati del settore per affrontare tutti gli aspetti relativi alle biotecnologie verdi.

Tra gli altri sono previsti gli interventi di Cesare Romano, Loyola Law School, Los Angeles; Roberto Defez, Ricercatore CNR; Vittoria Brambilla, ricercatrice, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Università degli Studi di Milano; Eddo Rugini, Professore di Agraria, Università di Viterbo; Stefano Bertacchi, biotecnologo industriale, divulgatore; Giorgio Fidenato, imprenditore militante; Pedro Narro Sanchez, Public Affair Manager, Green Biotechnology Europe; Deborah Piovan, dirigente Confagricoltura, imprenditore agricolo; Moreno Colaiacovo, bioinformatico e divulgatore, Genomnia srl; Alberto Lipparini, Assosementi.

l’Incontro è aperto al pubblico e servirà per identificare gli obiettivi futuri dell’ALC anche nel campo delle biotecnologie.

Qui l’intero programma

Qui la Carta del 24 gennaio per la libertà di ricerca attraverso la modificazione del genoma vegetale

Il dibattito si tiene grazie al supporto non condizionato di EuropaBio.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.