La Chiesa Evangelica Valdese e Metodista di Venezia, Mestre e Conegliano attiverà nei prossimi giorni lo sportello per la raccolta delle direttive anticipate di fine vita (testamento biologico) come diverse altre chiese in tutt’Italia. Lo sportello, aperto a tutti, fornirà informazioni più dettagliate e moduli per raccogliere le direttive anticipate di fine vita. I moduli compilati saranno poi conservati presso l’archivio della Chiesa Valdese, naturalmente nel rispetto di tutte le indicazioni sulla privacy e la tutela della persona.
Tale iniziativa, tanto a livello locale quanto nazionale, si fonda sulla convinzione che espressioni come “proteggere la vita”, “alleanza terapeutica” e termini come “autodeterminazione”, “cura”, “laicità” e “peccato” abbiano significati molto chiari, in particolare nella libertà di scegliere se e come ricevere cure nel caso in cui non si sia più in grado di esprimere di persona la propria volontà. In questo anche la fede cristiana può e deve essere ascoltata e rispettata in tutti i suoi orientamenti, anche quando afferma che “vita” non è semplice biologia, ma anche biografia, tessuto di relazioni e che “da cristiani riteniamo che la sofferenza non avvicini, ma allontani dal Dio della vita in cui crediamo; e pensiamo che la scienza medica, così come ha allungato la vita di molti non possa però prevalere a tutti i costi, a prescindere dalla volontà e dalla capacità di intendere dell’individuo ed essere poi, magari, invocata come un principio naturale” (past. M. Bonafede, Moderatora della Chiesa Evangelica Valdese, in occasione dell’apertura dello sportello milanese).
Lo sportello sarà aperto a Mestre nella sede di Via Cavallotti 8 Sabato 29 Ottobre, 26 Novembre e 17 Dicembre, e a Venezia nella sede di Castello 5170 Sabato 12 Novembre e 3 Dicembre, dalle 14 alle 17.
Per maggiori informazioni di contenuto, www.chiesavaldese.org ; per contattarci scrivere a chiesavenezia@chiesavaldese.org.