“Sette anni fa, il 20 febbraio 2006, moriva Luca Coscioni. Quel giorno, secondo Marco Pannella, Luca nasce all´Italia: i messaggi di cordoglio del mondo politico lo battezzano eroe, testimone di speranza. In vita però è stato personaggio scomodo. Scomodissimo. E sul suo nome sono pesati troppi veti, da parte di quella stessa politica che lo saluta commossa. Quasi uno scandalo quel corpo malato che Luca ha messo in gioco per dare speranza a chi di speranza non ne ha più: a tutti quei malati che ancora oggi non sono riconosciuti come persone”.
(Speciale Agenda Coscioni: Il profeta Muto)
Vi riproponiamo materiale di archivio: la sua memoria per e nelle nostre battaglie per la libertà di ricerca scientifica.
Saramago scrive a Luca Coscioni
Il Maratoneta,Io, Luca Coscioni
E’ il coraggio delle singole persone a realizzare le riforme laiche
Dal corpo dei malati al cuore della politica
La nostra campagna per la ricerca con le cellule staminali
Maria Antonietta Farina Coscioni scrive oggi: Ricordiamo Luca, aiutiamo la ricerca e

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.