di Alessio Dalla Libera/Ass. Coscioni, Cellula di Vicenza
Ad un anno dalla morte di Luca COSCIONI, il 20 febbraio 2006, è tempo di ricordare la figura e la vita dell’uomo cui è intitolato il nome della nostra Associazione Luca COSCIONI e di fare un bilancio programmatico. La cellula vicentina dell’Associazione che porta il suo nome rivolge a tutte le donne e gli uomini di questa terra un appello a sostegno della libertà di ricerca scientifica. La scienza e le sue applicazioni alla medicina ed alle scienze della vita hanno come fine la conoscenza ed il miglioramento delle condizioni di esistenza dell’uomo e degli altri soggetti connessi, come animali, piante o l’intero ecosistema. A nessuna autorità, religiosa, politica o di altro genere, esse sono assoggettate; in particolare le opzioni metafisiche o religiose non hanno alcun valore normativo, se non per chi liberamente vi aderisce, in quanto si fondano su postulati presupposti ma metodologicamente inverificabili. La scienza e la medicina non si faranno sottrarre da alcuna autorità il campo della propria ricerca, legittimo in quanto pertinente al suo oggetto ed al suo fine umanistico di prevenzione, cura e superamento per quanto possibile della sofferenza e dell’handicap. I problemi etici, in particolare, non possono essere risolti a partire da posizioni aprioristiche, poiché è inconcepibile che tali problemi siano già de-finiti prima come numero e rilevanza, oppure che siano già dati tutti insieme, il che è più assurdo ancora. Invece, a mano a mano che essi si palesano come problema, cioè, etimologicamente, come qualcosa in cui ci si imbatte cammin facendo, essi possono effettivamente venir affrontati con il concorso solidale di tutti, fra cui scienziati, medici, pazienti e filosofi della scienza. Il fine della scienza e delle sue applicazioni, in particolare in campo biomedico, è umanistico, riguarda cioè gli uomini concreti (e cose, piante, animali, ambiente), nella loro realtà effettuale. Per quanto riguarda le opzioni etiche esistenziali, che sono appannaggio di tutti e di ciascuno nella propria irriducibile singolarità, l’associazione Luca COSCIONI, come ha dimostrato anche recentemente “il caso” di Pier Giorgio WELBY, persegue obiettivi “modesti”, cioè non arroganti o pretenziosi: non si propone di sapere o di fare ciò che è giusto, sacro e così via, come invece proclamano taluni, papi, cardinali od uomini politici la cui sicumera odora talvolta di malafede; quanto invece di poter cercare di fare ciò che è plausibile, od anche solo meno sbagliato, rispettando tutti e chiedendo a tutti rispetto. In particolare, nella scelta possibile di interrompere una terapia senza senso e prospettiva per la vita umana, vale il parere di ciascuno, proprio in quanto attiene alla “propria pelle”. Nessuno, papa, cardinale o altro, è legittimato ad espropriare o prevaricare alcuno quanto alle consapevoli opzioni sulla propria stessa vita, specialmente dinanzi a prospettive inconciliabili con questa e con la sua specifica dignità, perché a ciascuno di noi appartiene come fondamentale ed inalienabile dimensione il proprio corpo. Da questo punto di vista, nel senso cioè della espropriazione totale del fondamento dell’esistenza da se stessi in vista di opzioni antiumanistiche, le atmosfere culturali della Germania nazista, della Russia sovietica e della più retriva teologia sembrano omologabili. La Associazione Luca COSCIONI, che non è una società scientifica ma un gruppo di lavoro incentrato sui casi reali, ha bisogno di tutti per tendere, come Ulisse, l’arco che lancia la freccia vincente contro i prevaricatori della dignità umana, ed a ciascuno richiede sostegno di fattiva solidarietà. Alessio DALLA LIBERA Associazione Luca COSCIONI Cellula di Vicenza Coscioni-vicenza@libero.it Ricordo di LUCA COSCIONI La morte ha soverchiato ma non dissolto l’opera di LUCA. L’opera di LUCA è stata il tentativo puro e vittorioso di un uomo di riscattare ogni istante della sua vita dalla malattia che l’aveva colto di sorpresa. Per coloro che lo hanno amato il suo impegno indica la strada come una pietra miliare. Con i malati ed in particolare con i pazienti affetti da malattie neurodegenerative ed accanto agli scienziati ed ai medici che hanno sottoscritto l’appello per la libertà della ricerca scientifica, La Associazione Luca COSCIONI intende continuare e compiutamente realizzare il programma di LUCA: 1)La destinazione dell’otto per mille alla ricerca scientifica 2)La libertà per la ricerca scientifica, nel rispetto della dignità e libertà di ciascuno, come adito alla verità ed al progresso della medicina applicata 3)La libertà di coscienza e di scelta per tutti. La scomparsa del nostro uomo migliore ci rende confusi e disorientati; bisognava che egli arrivasse alla fine del tunnel per portarci, tutti, a sostenere la vista della luce. Invece la sua fine ci lascia desolati in mezzo ad un guado oscuro ed ostile, insidiati da falsi profeti e talora da pseudo amici. La sua lucidità distillata dalla sofferenza è per tutti il faro che rischiara l’incerto orizzonte in un fascio di prospettive rischioso ma esaltante: La libertà della ricerca scientifica come metodo della verità La cura della malattia come valore umano assoluto L’etica di mutare ogni condizione di sofferenza, non di utilizzarla ed interpretarla strumentalmente.