- Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Sta accadendo quello che avevamo ampiamente previsto: una legge malfatta, il cui unico intento è quello di vietare e punire, che non ha riscontro con la legislazione europea, che viola i principi costituzionali e le elementari norme del buon senso, non regge al peso delle sue stesse contraddizioni. Saluto come un’importante vittoria del diritto e delle ragioni dell’umanità la decisione del tribunale di Catania che, al pari di quello di Firenze ha fatto quello che tutti i giuristi e i costituzionalisti sostenevano essere inevitabile. Ora attendiamo fiduciosi il pronunciamento della Corte Costituzionale. E’ però evidente che la risposta "politica" a una questione aperta non può che venire dalla politica stessa. In Parlamento ci sono, sia nell’ambito del centro-sinistra che del centro-destra, forze autenticamente liberali e laiche e non asservite a logiche clericali. E’ a loro che rivolgo un appello perché questa legge medioevale e assurda sia modificata. Per parte nostra, ribadisco e confermo il nostro impegno per la libertà di ricerca contro gli assurdi divieti, e per leggi che garantiscano diritti e facoltà. Anche di questo, evidentemente, discuteremo e dibatteremo nell’ormai imminente congresso di radicali italiani a Chianciano.
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