newsletter-1: Nuove linee guida in limine mortis del Governo?

Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica

Newsletter quindicinale. Numero uno – 15 novembre 2011

a cura di Carlo Troilo

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Dopo un ottobre da dimenticare per la bioetica, non è andata meglio nella prima quindicina di novembre. Molte notizie contribuiscono al bilancio negativo che emerge da questa News Letter. Due parlamentari, uno del PDL, l’altro dell’IDV, presentano leggi restrittive in materia di embrioni. Sullo stesso tema il Vaticano finanzia con un milione di dollari una ricerca sulle staminali adulte, ribadendo – anche con una nuova dichiarazione di Papa Ratzinger – il divieto di impiegare nella ricerca le embrionali, e la CEI lancia un anatema contro l’aborto e l’eutanasia (di cui però il 62% degli abitanti del nord-ovest – ci informa una ricerca del “Gazzettino” – chiede la legalizzazione). Da una ricerca del Ministero della Salute emerge un divario pauroso tra la sanità al centro-nord e al sud del paese, mentre le vicende di malasanità sono così gravi e frequenti da mettere in fuga le assicurazioni. Infine, algtre due notizie: tra le prime vittime delle misure e conomiche del governo, i già scarsi investimenti per la disabilità; il sottosegretario Roccella, in limine mortis del governo, tenta con nuove linee guida di vietare la diagnosi preimpianto per le coppie che ricorrono alla fecondazione assistita.Anche dalla Corte Europea vengono cattive notizie, con una sentenza contro la fecondazione eterologa. Per consolarci, dobbiamo andare molto lontano: in Argentina, dove la legge sull’aborto sembra prossima ad una approvazione definitiva, e in Mississippi, dove è stata bocciata da una larga naggioranza dei cittadini una proposta che avrebbe parificato l’embrione al neonato e fatto dell’aborto un reato anche in caso di stupro.

 

Iniziative dell’Associazione Luca Coscioni

Una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla salute dei calciatori e degli atleti [2 novembre] – L’ha chiesta Maria Antonietta Coscioni con una interrogaziione urgente al ministro della Salute: “Sono ormai una quantità i casi di sportivi vittime di malattie neurologiche, di Sla, leucemie o altre gravi malattie di cui si vorrebbe almeno sapere l’origine e la causa”.

Filomena Gallo su aborto ed embrioni [9 novembre] – Desta preoccupazione il fatto che da un lato il deputato Udc Luca Volonté presenti il Documento di San Josè – sottoposto alle Nazioni Unite – sui diritti del nascituro sin dal concepimento; e dall’altro lato l’on. Antonio Palagiano, dell’IDV, tenti di attribuire personalità giuridica all’embrione con una norma che vuole equiparare i diritti dell’ embrione ai diritti di un bambino in stato di abbandono, rendendo l’embrione adottabile al pari di un bambino che ha bisogno di una famiglia che lo accolga.

Registro dei testamenti biologici a Milano [10 novembre] – Marco Cappato, consigliere comunale, ha presentato una proposta di delibera per l’istituzione del registro. Alla presentazione pubblica della proposta hanno partecipato i dirigenti della Associazione Mina Welby, Giulio Cossu e Filomena Gallo.

L’AIFA approva la “pillola del giorno dopo” [11 novembre] – L’approvazione dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, è giunta dopo una lunghissima attesa, “a riprova – ha dichiarato Mirella Parachini, ginecologa e membro di direzione della Associazione – della lentezza con cui in Italia si introducono nuovi farmaci ampiamente usati in altri Paesi da anni. Si pensi alla RU486, che ci ha messo più di 20 anni per essere introdotta nel nostro paese”. Diverso l’approccio di “Avvenire”, che titola “L’Italia si arrende alla pillola dei cinque giorni dopo” e sostiene che la “EllaOne” non può essere considerata solo un contraccettivo perché può avere effetti abortivi.

NOTIZIE DALL’ITALIA

Classifica on line degli ospedali italiani [1 novembre]– E’ stata elaborata grazie ad uno studio realizzato dal ministero della Salute su 1.475 strutture ospedaliere e mostra una Italia a due marce (il centro nord in generale più efficiente del centro sud) . Due esempi. 1) In alcuni centri di Piemonte o Lombardia si può essere operati di bypass con un rischio di mortalità sovrapponibile a 0. In certi ospedali siciliani il rischio sfiora il 10%. 2) Per i parti cesarei (primo figlio), si va da diversi ospedali del Nord dove meno di 10 donne su 100 partoriscono con la chirurgia a realtà del sud dove 8 donne su 10 ricevono il taglio solo perché vantaggioso sul piano della remunerazione.

Errori sanitari e assicurazioni [1 novembre] – Secondo i dati dell´Ania, in un anno sono ben 34mila le denunce dei cittadini per danni subiti in ospedale o negli studi dei medici, con un aumento del 15% dal 2008 al 2009. Un boom di denunce per errori medici che travolge il sistema sanitario. Questo fenomeno sta facendo scappare le Asl dalle assicurazioni, e viceversa. Sempre più Regioni stanno pensando di autoassicurarsi, rimborsando i danni direttamente dal proprio bilancio, dove viene accantonata una quota dedicata.

Tagli per i disabili [1 novembre] – Con i tagli agli enti locali – dichiara Pietro Barbieri, presidente della FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – sono a serio rischio le quote corrisposte alle famiglie dei disabili. Una persona su tre perderà l’indennità di accompagnamento.

Gay e donazione del sangue [1 novembre]– Una donna ha denunciato il personale del Policlinico Umberto I di Roma che le avrebbe impedito di effettuare una donazione di sangue perché gay. Il senatore Ignazio Marino ha affermato che “non è mai stata dimostrata la trasmissione di Hiv da una donna lesbica; anzi per loro il rischio è minore rispetto a quello di ogni altra donna eterosessuale”.

Male l’Italia sulle pari opportunità [2 novembre]- L’ Italia conferma la posizione del 2010 (74ª su 135 Paesi), facendo peggio di Russia, Cina e Ghana. Lo scrive il “Global Gender Gap Report 2011” del World Economic Forum sul divario delle opportunità tra uomini e donne

Veronesi e la “medicina umana” [3 novembre] – Umberto Veronesi ha ricevuto la prestigiosa laurea honoris causa del King’s College di Londra per la “umanizzazione della medicina”. “Un premio ai miei studi – ha dichiarato Veronesi – che hanno introdotto un nuovo paradigma nella cura dei tumori….. Abbiamo allargato l’orizzonte dalla sola quantità di vita (vale a dire la sua durata) alla qualità di vita. Vivere senza qualità è vivere a metà”.

Nuova sentenza della Corte Europea sulla fecondazione eterologa [6 novembre]– L’Austrian artificial procreation act, l’equivalente della legge 40 italiana, che vieta la fecondazione eterologa, non vìola la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Nell’aprile 2010 vi era stata una sentenza della Corte europea di segno opposto.
La legge austriaca – ha ricordato il segretario della Associazione Coscioni Filomena Gallo – applica un duplice discrimine in base al sesso e alla patologia”. Inoltre la sentenza, non vietando ai cittadini austriaci di andare all’estero per l’eterologa, costituisce “una induzione al turiscmo procreativo”.
Per saperne di più:
http://old.associazionelucacoscioni.it/rassegnastampa/vietare-leterologa-si-può
http://old.associazionelucacoscioni.it/comunicato/fecondazione-la-sentenza-della-cedu-una-induzione-al-turismo-procreativo

Le embrionali per la cura del Parkinson [7 novembre] – Una nuova tecnica trasforma le cellule staminali embrionali umane in neuroni capaci di rimpiazzare quelli distrutti dal morbo di Parkinson. Lo dimostra su “Nature” uno studio statunitense coordinato da Elena Cattaneo dell’universita’ di Milano. Commentando la notizia, la Cattaneo ha criticato duramente la sentenza della Corte di Giustizia europea del 18 ottobre scorso, che stabilisce il divieto di brevetto per i procedimenti e le invenzioni derivanti dall’utilizzo di cellule staminali. L’Europa rimarrà indietro rispetto agli Stati Uniti e dovremo pagare quei medicinali 100 volte di più.
Per saperne di più
http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2011/11/06/news/parkinson_speranze_da_staminali_embrionali-24552412/

Eutanasia: favorevole il 62% degli abitanti del Nord-Est [8 novembre] – L’inchiesta che la società DEMOS conduce da dieci anni per “Il Gazzettino” dimostra che il 62% degli abitanti del Nord-Est d’Italia ritene che “quando una persona ha una malattia incurabile, e vive con gravi sofferenze fisiche, è giusto che i medici possano aiutarla a morire se il paziente Io richiede”.

CEI su aborto ed eutanasia [9 novembre] – ”L’aborto e l’eutanasia sono le conseguenze estreme e tremende di una mentalità che, svilendo la vita, finisce per farli apparire come il male minore: in realtà, la vita è un bene non negoziabile, perchè qualsiasi compromesso apre la strada alla prevaricazione su chi è debole e indifeso”: lo scrive la Cei nel messaggio per la 34.esima Giornata nazionale per la vita, che verra’ celebrata il 5 febbraio 2012. Il titolo del messaggio, diffuso oggi, è ”Giovani aperti alla vita”.

Un milione di dollari dal Vaticano per ricerca su staminali adulte [9 novembre] – Il Cardinale Ravasi (Pontificio Consiglio della Cultura) ha annunciato di aver firmato un accordo con una società USA per effettuare ricerche sulle cellule staminali adulte. Il Vaticano investirà nella joint venture un milione di dollari offerti da “benefattori”. La ricerca sulle cellule staminali embrionali – ha dichiarato in proposito il Papa – “nega l’inalienabile diritto alla vita di tutti gli esseri umani, dal concepimento alla morte naturale”.
Per saperne di più http://archiviostorico.corriere.it/2011/novembre/09/Vaticano_staminali_adulte_milione_dollari_co_9_111109020.shtml?fr=correlati

Unioni civili [9 novembre] – A Palermo approvata con 19 sì, tre no e cinque astensioni la mozione che impegna il sindaco a istituire l’anagrafe delle coppie di fatto

Roccella querelata da ginecologo [12 novembre] – Il ginecologo Severino Antinori ha querelato il sottosegretario alla Salute Roccella per false comunicazione agli italiani e abuso di atti d’ufficio. Secondo Antinori, la Roccella, nella nuove linee guida sulla legge 40, “sostiene che la legge proibisce la diagnosi preimpianto, quando invece la sentenza della Corte Costituzionale, proprio su mio ricorso di 3 anni fa, l’ha riammessa. Le donne quindi non devono piu’ andare all’estero affrontando costi e disagi”. Per Filomena Gallo si tratta di “un colpo di mano”.

NOTIZIE DAL MONDO

L’aborto in Argentina [1 novembre] – Per la prima volta una normativa che legalizza l’interruzione della gravidanza nelle prime 12 settimane è stata approvata in Commissione alla Camera con 7 voti a favore e 5 contrari. ll progetto di legge della deputata Cecilia Merchán, vicina alla presidenta Cristina Fernández de Kirchner, ha ottime possibilità di essere approvato definitivamente a breve. Negli ultimi venti anni, nelle cliniche clandestine sono morte oltre 20mila donne.

Aborto in USA [1 novembre]- L’amministrazione Obama ha dato lo stop ai finanziamenti per i centri impegnati nell’assistenza delle donne vittime dello sfruttamento della prostituzione e facenti capo alla Conferenza episcopale statunitense. Le strutture non riceveranno più fondi federali a causa della loro opposizione a fornire “servizi” quali aborto e contraccezione.

Francia: l’invecchiamento è reversibile [2 novembre] – Una équipe di genomica dell’Università di Montpellier ha dimostrato che l’invecchiamento – cellulare non è un fenomeno irreversibile: gli scienziati francesi sono riusciti a riprogrammare in vitro alcune cellule di età avanzata donate da uomini di 74, 92, 94, 96 e persino 101 anni.

Aborto in Mississippi [9 novembre] – Nel Mississippi gli elettori hanno bocciato un emendamento che, se approvato, avrebbe conferito all’embrione, dal momento del concepimento, gli stessi diritti accordati a un essere umano, di fatto rendendo illegale l’aborto, anche nei casi di stupro e incesto.

Eutanasia in Germania [6 novembre] – “Die Zeit” dà notizia in un ampio e interessante articolo di alcuni casi di eutanasia “facile” in Olanda e Belgio ed intervista sul tema un medico tedesco specializzato in cure palliative. Il medico sostiene la necessità di impedire che il confine entro cui si può aiutare a morire venga continuamente spostato in avanti. Tuttavia, evidenzia che in Germania – dove l’eutanasia è un reato – il 30-40% dei medici ritiene accettabile partecipare al suicidio medicalmente assistito.
Per saperne di più
http://old.associazionelucacoscioni.it/rassegnastampa/aiuto-del-medico-morire

IN LIBRERIA

Chiara Lalli. C’è chi dice no. Dalla leva all’aborto. Come cambia l’obiezione di coscienza. Il Saggiatore. Pagine 240. Euro 19.
L’autrice, docente di Logica e Filosofia della Scienza all’Università "La Sapienza" di Roma e membro di direzione della Associazione Luca Coscioni, fa una storia molto ricca della obiezione di coscienza. Oggi si parla di obiezione prevalentemente a proposito dell’aborto. La applicazione della legge 194 – afferma l’autrice – è a rischio per le elevate percentuali di obiettori (oltre il 70% di media nazionale, con punte che superano il 90%). “Come può funzionare un servizio i cui operatori sono in larghissima parte esonerati?”.

Mai nate, di Anna Meldolesi, prefazione di Giulia Bongiorno, Mondadori, euro 16.
Nel mondo nascono mediamente 105 maschi ogni 100 femmine. In Cina, però, il rapporto è di 120 a 100. Anna Meldolesi, biologa e giornalista scientifica, fornisce i dati sulle nascite nelle comunità cinesi e indiane in Italia: rispettivamente – sempre rispetto a 100 femmine – 109 maschi tra i cinesi e 116 per gli indiani, dati che salgono a 119 e 137 per i figli dal terzogenito in su. La diagnostica preventiva consente di non arrivare alla nascita delle bambine ricorrendo all’aborto, spesso in cliniche improvvisate o con l’uso rischioso di medicinali illegali.

STORIA DELL’OMOFOBIA, di Paolo Pedote, editore Odoya, p. 320, euro 18
Oltre a ripercorrere secoli di storia della omofobia, il libro traccia una quadro allarmante della realtà dei nostri giorni, con molti paesi che perseguono penalmente la omosessualità, fino all’ergastolo in Uganda e nel Bangladesh e alla pena di morte negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita e in Iran. L’Italia, tra i paesi dell’Europa a 27, è al secondo posto, dopo l’Ucraina, nella classifica della omofobia.