L’ ex Ministro Bindi più pericolosa dei baciapile sui diritti civili dei cittadini

Dichiarazione di Josè de Falco, membro di giunta dell’Associazione Luca Coscioni e membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani

Le dichiarazioni della Bindi pubblicate su "Oggi" se colgono nel segno delle ipocrisie del Monsignor Fisichella disinvolto nell’assolvere il Presidente del consiglio fedifrago e bestemmiatore, pronto nel magistero ad esser forte con i deboli e debole con i forti, evidenziano anche la totale inadeguatezza della Bindi ministro nel gestire le tematiche dei cd. "temi sensibili".

L’ex Ministro, sulle pagine di Chi rivendica "di non aver autorizzato la pillola Ru486, di aver finanziato il rilancio dei consultori familiari per dare attuazione alla prima parte della legge 194, di aver votato a favore della legge 40 e contro l’introduzione della fecondazione eterologa, di non aver condiviso la decisione di interrompere le vite di Giorgio Welby ed Eluana Englaro, di essersi sempre opposta ad ogni tentativo di introdurre nella nostra legislazione forme più o meno occulte di eutanasia, o il riconoscimento di alcuna forma di unione diversa dal matrimoni ".

Di questo bilancio l’ ex ministro della Salute ne è orgogliosa. Orgoglio di un Ministro di centrosinistra, di uno dei massimi dirigenti del PD; questa è la visione della libertà civili dei cittadini che ha l’on. Bindi ? Questo può essere il programma di una opposizione che aspira al governo del paese? Che rivendica compiaciuta l’indifferenza al comune sentire della società tutta prima ancora delle opinioni della stragrande maggiornaza degli elettori del Partito democratico?

Come membro di Giunta dell’ Associazione Luca Coscioni e componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, credo che i cattolici che impongano le loro visioni del mondo nel limitare i diritti civili dei cittadini, non riconoscendo agli altri quel perimetro di libertà che rivendicano per se stessi ad ogni piè sospinto, siano ancora più pericolosi dei baciapile manifesti; essi fanno apparire "sensate e posate" posizioni che non avrebbero cittadinanza perchè retrive, in buona parte delle destre europee.