Dichiarazioni Papa, Gallo (Ass. Coscioni): il clero non faccia politica e scenda dal pulpito

Avv. Filomena Gallo

 Difesa della famiglia, demonizzazione dell’aborto e delle unioni civili, veto sulla ricerca sulle cellule staminali embrionali umane. I toni utilizzati dal Papa sono quelli di un inquisitore, del Giudice Universale. Per l’ennesima volta ci troviamo dinanzi ad un clero politicizzato, il cui unico scopo non è alleviare gli spiriti ma invadere ideologicamente i corpi dei cittadini, sperando, come spesso avviene nel nostro Paese, che il Governo si inchini al Soglio pontificio. Infatti primi destinatari del messaggio sono i politici e le loro misure legislative che favorirebbero l’aborto: in una società liberaldemocratica e pluralista, come dovrebbe essere l’Italia, il diritto alla libertà riproduttiva e ad una cosciente interruzione di gravidanza deve essere riconosciuto e garantito, eliminando tutte le restrizioni. E lo Stato, men che meno il Vaticano, non dovrebbe in alcun modo penalizzare coloro che hanno scelto modalità di formazione familiare differenti da quella tradizionale. Perché la famiglia come concepita dalla Chiesa dovrebbe essere eticamente migliore rispetto ad altre tipologie di famiglia? Gesù è nato dallo Spirito santo, quale forma più alternativa di venire al mondo!!!!E’ l’etica a doversi adattare alle vite umane e non viceversa, quando invece le nostre scelte sono costrette a subordinarsi a precetti ideologici e assolutistici. Il Papa dovrebbe sapere dal suo pulpito che non è proclamando anatemi che si reprimono i fenomeni: prima della legalizzazione dell’aborto, le donne erano costrette a praticare interruzioni di gravidanza mettendo a rischio anche la propria salute. E’ questo che vuole il Papa? Mettere in pericolo le sue pecorelle, per lui sempre smarrite e in balia dei demoni laici? Ed è ancora il Papa che impedendo la ricerca con le cellule staminali embrionali vuole che molte persone non abbiamo accesso ai risultati della ricerca scientifica per guarire gravissime malattie? Non abbiamo bisogno né di prediche né di una politica santificata ma di conoscenza dei fatti e comprensione della realtà dove si muore per mettere al mondo dei bambini, dove si rischia di farli nascere affetti da malattie genetiche perché si vuole vietare la diagnosi pre-impianto, dove ci sono malattie incurabili se non con i finanziamenti alla ricerca, dove ci si ama e ci si rispetta anche senza dire sì dinanzi ad un prelato, dove l’Aids si sconfigge con l’informazione e non si alimenta scongiurando l’uso del preservativo.

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