Testamento Biologico: l’ennesimo rinvio
A 6 mesi dalla consegna di 1.119 firme presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Lecco, la risposta/contro-proposta diventata sostitutiva all’istituzione del Registro dei Testamenti Biologici passa di rinvio in rinvio. L’evidente strategia dilatoria va a braccetto con l’evaporazione del valore della tanto decantata alternativa. L’ennesimo rinvio, la mancata presenza nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale il 28 Novembre, segue il precedente rinvio che ha visto l’eliminazione dall’ordine del giorno del precedente Consiglio del 14 Novembre.
Questo nonostante le roboanti e solenni affermazioni del Consigliere del PD Stefano Angelibusi, primo firmatario della proposta divenuta poi “atto di indirizzo”.
“Nella prossima seduta il punto verrà ripresentato e discusso”, aveva dichiarato ad una testata locale. “Personalmente sono rimasto perplesso di fronte alle dichiarazioni dei capigruppo e, a mio avviso, rischiamo di portare al prossimo Consiglio la proposta tale e quale a quella che avremmo dovuto discutere lunedì. L’impegno che mi sono preso, ma che si è preso tutto il gruppo del PD nei confronti dei cittadini, va rispettato, quindi nella prossima seduta quel punto dovrà essere all’ordine del giorno, discusso e votato”.
Il riferimento era il Consiglio comunale di lunedì 28, dove – casualmente – il punto non è affatto previsto. Alla faccia della trasparenza, della “buona amministrazione” e del rispetto per la partecipazione popolare. Promesse scadute perché non mantenute, proprio come le dichiarazioni del consigliere Angelibusi.
Dov’è finito il Segretario Cittadino del Pd, Mario Tavola, “garante” del percorso della contro-proposta dell’Amministrazione?
Cellula Coscioni Lecco
Qui Lecco Libera
Associazione Renzo e Lucio