Quella del cimitero dei bambini mai nati, inaugurato ieri a Roma, è sicuramente una iniziativa di rispetto per eventi luttuosi da cui purtroppo spesso vengono toccate le madri. Questo tipo di sepoltura porta di certo conforto ai genitori che evitano di vedere il feto distrutto negli inceneritori degli ospedali. Una ulteriore sofferenza che segue a quella dell’aborto, che ricordiamo è spesso terapeutico, finalizzato cioè a preservare la salute della madre o a evitare lo sviluppo di un feto segnato da malformazioni o gravi patologie. Importante anche ricordare che, come ha sottolineato vicesindaco di Roma, Sveva Belviso, le sepolture avvengono su richiesta dei genitori.
Non c’è alcuna imposizione da parte dell’amministrazione, a differenza di come avviene in Lombardia, dove è stata approvata una legge ideologica , con il sostegno anche del PD, che impone la sepoltura per tutti i feti, compresi quelli che provengono da aborti sotto i cinque mesi, con lo scopo di personalizzare l’embrione. Evitiamo di strumentalizzare dunque la situazione ma assumiamo invece un atteggiamento di responsabilità: noi, come Associazione Coscioni, non siamo favorevoli immotivatamente alla pratica dell’aborto considerato come un capriccio da parte della madre, ma a quello dettato da una intima e riflettuta presa di coscienza.