Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani e di Marco Cappato, Segretario Associazione Luca Coscioni
Roma, 13 luglio 2011
Prima di parlare di referendum, c’è ancora tempo per fermare una legge che l’80% degli italiani non vuole.
Negli ultimi mesi noi Radicali per cinque volte abbiamo manifestato davanti Montecitorio in totale solitudine, a parte alcune associazioni laiche e adesioni individuali.
Dal Partito Democratico o da altri non si è vista una campagna di alcun tipo, nemmeno un manifesto.
Se il DL Calabrò è potuto passare alla Camera è solo perché chi può convocare le masse non l’ha fatto, mentre i grandi tenutari dell’informazione di regime non hanno mai organizzato un dibattito in prima serata che potesse coinvolgere milioni di cittadini.
A questo punto diciamo proprio a coloro che hanno espresso posizioni contro questa legge che è il momento di lottare per coinvolgere la società, l’opinione pubblica e anche i partiti di appartenenza in una grande mobilitazione per fermare una legge impopolare e dunque tutt’altro che inarrestabile.
Per essere ancora più espliciti, chiediamo ad esempio a tutti i parlamentari contrari al dl Calabro di rivolgersi pubblicamente ai propri Segretari, a partire da Bersani, Di Pietro e Fini, affinché il dibattito conclusivo al Senato sia preceduto da una grande manifestazione nazionale per la libertà delle scelte di fine vita.
Se non ora, quando?