Bene Marino: non si può definire per legge l’accanimento terapautico

Intervento dell’on Donatella Poretti della Rosa nel Pugno, segretario della Commissione Affari Sociali

Sono pienamente d’accordo con quanto detto oggi dal presidente della Commissione Igiene e Sanita’ al Senato, Ignazio Marino: “E’ ”impossibile definire per legge il concetto di accanimento terapeutico” in quanto solo grazie alla “profonda relazione tra medico e paziente si puo’ stabilire cio’ che e’ o meno ‘accanimento’ in riferimento ad una particolare situazione”.

L’impossibilita’ di stabilire delle regole precise su un argomento delicato e cosi’ attinente alla sfera personale di ognuno di noi, e’ emerso in questi ultimi mesi sia con il caso di Piergiorgio Welby sia con il caso Salvatore Crisafulli. Tanto l’uno ha voluto morire, non accettando piu’ l’intromissione nel suo corpo di un respiratore artificiale, tanto l’altro desidera vivere, seppur in condizioni gravissime. Due sofferenze estreme vissute in due modi diversi che difficilmente potrebbero trovare una disciplina nella esatta definizione di accanimento terapeutico.
Aspettando di poter votare il testo sul testamento biologico alla Camera, mi auguro che la posizione del senatore Marino risulti quella vincente al Senato.