Ogm, una ferita incomprensibile

Nazione- Carlino- Giorno
Franco Scaramuzzi

Uno spinto allarmismo, artificiosamente montato intorno agli OGM (nuovi organismi utili), ha inferto al nostro Paese una brutta e dolente ferita che sembra non voler cicatrizzare. Andrebbe invece cauterizzata al più presto, per arrestare i danni materiali e morali che i veti imposti alla ricerca scientifica italiana stanno continuando a provocare.

Mescolando presunti rischi biologici a motivazioni politico-ideologiche e confondendo una legittima prudenzialità : attuabile attraverso verifiche e controlli, sono stati applicati infondati divieti di studiare e usare una tecnologia genetica che ha il merito di avere ripercorso preziosi meccanismi naturali della evoluzione. Dopo quindici anni, è doveroso tirare le somme e riconsiderare gli atti compiuti. Accertato che i pericoli paventati non si siano mai verificati, va considerato che chi li utilizza (ormai in gran parte del pianeta) ha registrato solo vantaggi e che lo stesso nostro Paese oggi importa quei prodotti OGM di cui ha assoluto bisogno, ma che continua a vietare ai propri agricoltori SENZA entrare nel merito delle scelte politiche, desideriamo solo evitare che, senza alcun motivo, la ricerca scientifica continui ad essere strumentalizzata e bloccata, mentre ovviamente in tutto il mondo si continuano a produrre nuovi OGM, con successi sempre più promettenti.

La correttezza metodologica, il valore delle nuove conoscenze e la eventuale pericolosità delle innovazioni, possono essere giudicate da scienziati competenti, che a questo scopo seguono principi e regole rigorose. Qualsiasi diverso interesse non deve indurre a manipolare questi giudizi in sedi prive delle indispensabili conoscenze, per farli poi arrivare distorti all’opinione pubblica e nelle piazze. Siamo quindi chiamati a difendere la libertà, l’autonomia e l’universalità della ricerca scientifica e chiediamo che la deleteria vicenda italiana degli OGM si chiuda 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.