Sette-otto dosi al giorno ogni mille abitanti. È il consumo di cocaina nella Capitale. Per quanto riguarda, invece, il consumo di eroina, Roma si aggiudica il secondo posto dopo Perugia. E la «neve» a Milano viene usata 5-10 volte di più rispetto a quanto avviene in Svezia, Norvegia, Finlandia e Repubblica Ceca.
Lo dimostrano i dati di uno studio condotto dall’Istituto Mario Negri e dall’Istituto Norvegese per la Ricerca sulle Acque (Niva), in collaborazione con altri gruppi di ricerca negli 11 paesi europei coinvolti. Il Mario Negri ha messo a punto un metodo per stimare i consumi di droghe analizzando le acque urbane, e studiando la situazione italiana. Ora, per la prima volta, la tecnica è stata applicata a livello europeo. Campioni di acque reflue sono stati prelevati simultaneamente per sette giorni consecutivi, nel marzo 2011, presso i depuratori di 19 città europee e analizzati per misurare i consumi di cocaina, amfetamina, metamfetamina, ecstasy e cannabis.
Secondo i ricercatori, «i consumi delle sostanze stupefacenti a Milano sono risultati in linea con quelli medi osservati complessivamente nelle altre città, ma con notevoli differenze tra le diverse sostanze. Il consumo complessivo di cocaina in Europa è risultato di circa 356 chili al giorno; un quantitativo pari a circa il 10-15% della produzione mondiale». «I consumi di ecstasy e amfetamina a Milano sono risultati molto contenuti, e inferiori a quelli misurati in Olanda, Belgio e Gran Bretagna – continuano gli esperti – dove i livelli elevati sono stati messi in relazione alla presenza di laboratori illegali di produzione. A Milano, si è invece riscontrato un consumo relativamente elevato di metamfetamina; inferiore a quello misurato a Oslo, Helsinki, Turku (Finlandia) e Budweis (Repubblica Ceca), ma superiore a quello osservato in tutte le altre città analizzate».
I consumi più elevati di cannabis sono in Olanda, Francia e Spagna, seguite da Italia, Croazia e Repubblica Ceca. Cocaina ed ecstasy si confermano droghe «ricreazionali», con consumi molto maggiori nel week-end. Guardando alla sola realtà italiana, che il Negri monitora già da qualche anno in collaborazione con il Dipartimento perle PoliticheAntidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si sono analizzate 17 città: Torino, Milano, Merano, Gorizia, Verona, Bologna, Firenze, Perugia, Temi, Roma, Pescara, Napoli, Bari, Potenza Palermo, Cagliari, Nuoro. «Le ultime analisi – dice l’Istituto – hanno rilevato un andamento medio generale di calo dei consumi negli ultimi due anni delle sostanze stupefacenti più importanti quali la cocaina, l’eroina e la metamfetamina con variabilità per la cannabis. Nell’ultimo anno inoltre si sono evidenziati aumenti di sostanze, anche se a bassa prevalenza d’uso nel nostro paese, quali la ketamina e l’ecstasy». Attualmente il consumo di eroina sembra interessare maggiormente il centro Italia, con Perugia capofila (5 dosi/giorno/1000 abitanti) seguito da Roma, Firenze e Terni (3 dosi/giorno/1000 abitanti). I consumi più elevati di cocaina si rilevano invece a Roma e Napoli (7-8 dosi/giorno/1000 abitanti), seguite da Milano, Torino, Firenze e Perugia (5 dosi/giorno/1000 abitanti).