scheda personale di Carlo Troilo

Carlo Troilo, giornalista, ha sempre operato nel campo della comunicazione sia aziendale (capo ufficio stampa dell’IRI e direttore delle Relazioni Esterne della RAI) sia politica (capo ufficio stampa dei ministri del Commercio Estero e delle Partecipazioni Statali) sia associativa ( è stato segretario generale dell’ISIMM, Istituto di Studi sulla Innovazione nei Mass Media).
Fin dai tempi della università si è occupato, come militante socialista, dei diritti civili. Negli anni Settanta ha avuto la “doppia tessera” socialista e radicale ed ha collaborato con Marco Pannella e Gianfranco Spadaccia nella creazione del CUSI (Comitato per l’Unità della Sinistra Italiana). Dal 2006 fa parte della Giunta della Associazione Luca Coscioni, dove segue in particolare i temi delle scelte di fine vita, della trasparenza nella Sanità e della disabilità e cura una news letter qunidicnale sui temi della bioetica.
Nel 2005 ha pubblicato con Rubbettino il libro “La guerra di Troilo. Novembre 1947: l’occupazione della Prefettura di Milano”, in cui ha raccontato le vicende del padre come prefetto della Liberazione di Milano.
Nel 2008 ha pubblicato con Bevivino il libro (“1963-1982: i venti anni che sconvolsero l’IRI”) in cui ha testimoniato il trionfo e la caduta del primo gruppo industriale italiano.
Nel 2012 ha pubblicato con Rubbettino il libro “Liberi di morire. Una fine dignitosa nel paese dei diritti negati”, con prefazione di Emma Bonino, in cui ha tracciato una “agenda laica” dei diritti civili.