In riferimento all’articolo "Il Cnr degli specchi, 7 euro su 10 spesi in burocrazia" (Corriere, 18 gennaio), preciso quanto segue. Le risorse destinate alle strutture scientifiche non sono il 31% ma oltre il 75% del totale. Infatti l’amministrazione centrale sostiene anche le spese per il funzionamento delle sedi degli istituti e per il personale addetto alla ricerca, primo "bene" con cui si "fa" ricerca.
Gli uffici dirigenziali amministrativi sono stati ridotti da 36 a 25 e lo Statuto approvato nel 2010 prevede di portarli a 16: delle ipotizzate 9 strutture di particolare rilievo ne sono state attivate solo 3, di cui una richiesta dalla Legge Brunetta. Indennità del vertice, gettone di presenza del cda e rimborsi spese sono rimasti invariati (tranne un significativo aumento per il vicepresidente, fissato nel 2009 da un decreto interministeriale a seguito di una sentenza del giudice e abrogato nel nuovo Statuto), ma nel 2010 si sono avute la nomina del consigliere mancante e un’attività straordinaria per la stesura dello Statuto di cda e consiglio scientifico, integrati da esperti ministeriali: di qui l’aumento.
La relazione della Corte precisa che tutti i tetti di riduzione della spesa richiesti dalle varie manovre sono stati rispettati. Fabrizio Tuzi, Direttore generale Cnr Sulla mia presidenza della Commissione grandi rischi, preciso che è un incarico di natura scientifica che mi è stato proposto e ho accettato volentieri per spirito di servizio verso il Paese, visto che è a titolo gratuito. Luciano Maiani La relazione della Corte dei Conti, come scritto, fa riferimento al biennio 2009 e 2010 e i numeri pubblicati sono tutti confermati sia in relazione alla destinazione delle risorse sia al numero di uffici dirigenziali. Vale la pena segnalare che l’incremento delle spese per l’amministrazione dell’ente dal 2007 al 2010 (da 543 milioni a 635 milioni) è stato superiore allo stesso lievitare delle spese complessive (da 874 milioni a 921 milioni), il tutto in piena ristrutturazione.
La stessa relazione sottolinea che "comparando le entrate correnti, dove il peso di maggior rilievo è costituito dal contributo del Miur, alle uscite correnti è evidente che le prime sono quasi esclusivamente destinate a fronteggiare le sole spese correnti ossia quelle necessarie al mantenimento dell’apparato e solo marginalmente agli investimenti". Per le sole automobili del Cnr nel 2009 sono stati spesi 624 mila euro.
Per quanto attiene, infine, ai gettoni di presenza e rimborsi spese dei vertici non è vero che siano rimasti invariati: per i componenti del board i rimborsi sono passati da 63.735 euro del 2008 agli 83.678 del 2010. I gettoni da 7.786 a 22.155. Per il presidente il gettone è passato da 1.946 a 3.244, i rimborsi da O a 21.258. Per il collegio dei revisori, i gettoni sono passati da 9.177 a 20.672 euro.
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