Noi e voi, La casta dei farmacisti

la Repubblica

 Dopo lo stop prenatalizio, adesso il premier Monti sembra determinato a portare l’Italia verso una maggiore liberalizzazione del mercato e delle professioni. Come già avviene in altri paesi moderni. Per raggiungere l’obiettivo il governo dovrà scontrarsi con resistenze politiche, con le corporazioni, con le lobby, con le caste che difendono i loro privilegi. Come quella dei farmacisti titolari che stanno usando ogni mezzo (spazi pubblicitari, parlamentari parenti e amici, “volantinaggio” rivolto ai pazienti-utenti), per evitare che le medicine di fascia C possano essere vendute anche nelle parafarmacie e nei supermercati: sanno che così facendo incasseranno un pò di meno. Ma se una farmacia vende i prodotti di una parafarmacia, perché non può avvenire il contrario se c’è un farmacista professionista che garantisce la qualità del servizio? Che peraltro è pubblico, mentre i titolari lo usano come diritto dinastico. Laproposta del governo fa crescerei posti di lavoro, offre più servizi, abbassa i prezzi. Insomma va a favore della maggioranza dei cittadini, ormai stufi delle caste, dei privilegi, dei furbetti di Cortina, degli evasori. I farmacisti con chi vogliono stare?

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